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	<title>Ma il Cinema Risolve &#187; Al Cinema</title>
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		<title>Video &gt; The Giver &#8211; Il mondo di Jonas &#8211; I colori salvano il mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2014 14:05:07 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Al Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[di Phillip Noyce. Con Meryl Streep, Jeff Bridges, Brenton Thwaites, Alexander Skarsgård, Katie Holmes USA 2014 Jonas (Thwaites) è un adolescente e, insieme ai suoi amici Fiona (Odeya Rush) e Asher (Cameron Monaghan), sta per partecipare alla Cerimonia che individuerà il loro posto nella società. Loro, infatti, vivono nel futuro, in un’epoca nella quale il loro mondo, limitato a un’altura circondata da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.informat-press.it/ebook/antonio_ferraro/mailcinemarisolve/wp-content/uploads/2014/09/the-giver-trailer1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2680" src="http://www.informat-press.it/ebook/antonio_ferraro/mailcinemarisolve/wp-content/uploads/2014/09/the-giver-trailer1-300x150.jpg" alt="the giver trailer1" width="300" height="150" /></a></p>
<p>di <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=6885">Phillip Noyce</a>. Con <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=7748">Meryl Streep</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=1984">Jeff Bridges</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=179733">Brenton Thwaites</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=121274">Alexander Skarsgård</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=26632">Katie Holmes</a> USA <a href="http://www.mymovies.it/film/2014/"><strong>2014</strong></a></p>
<p><strong>Jonas (Thwaites) è un adolescente e, insieme ai suoi amici Fiona (Odeya Rush) e Asher (Cameron Monaghan), sta per partecipare alla Cerimonia che individuerà il loro posto nella società. Loro, infatti, vivono nel futuro, in un’epoca nella quale il loro mondo, limitato a un’altura circondata da nuvole, è governato dall’assenza di emozioni: i bambini vengono assegnati a famiglie considerate adatte alla loro crescita, ai giovani viene assegnato il ruolo socialmente utile  che svolgeranno per tutta la vita, la regola di fondo che governa la società è l’inidentità acciocché non compaiano invidie o rivalità e i non validi vengono accompagnati verso un misterioso congedo. Ogni mattina tutti gli abitanti si praticano  un’iniezione che li vaccina contro ogni impulso e che fa loro apparire la realtà in bianco e nero. La Cerimonia, guidata dall’ologramma del Capo Anziano (Streep) destina Fiona alla puericultura, Asher alla guida dei droni che sorvegliano i confini e, riconoscendo in Jonas delle doti eccezionali, gli affida il compito di Accoglitore di Memorie (lui ,in realtà, è sempre stato particolarmente curioso e una volta – ma nessuno lo sa – ha pure percepito il colore rosso dei capelli di Fiona). Il padre (Skarsgard), la madre (Holmes) e la sorella Lilly (Emma Tremblay) con cui vive sono orgogliosi di lui ma lo invitano  a mantenersi nelle regole di autocontrollo che governano la società. Jonas viene affidato all’anziano Donatore di Memorie (Bridges), che dovrà sostituire e che (sapremo presto) ha fallito il compito con un precedente Accoglitore. Il Donatore fa, via via, conoscere a Jonas tutto la complessità, la meraviglia e l’orrore del mondo che li aveva preceduti e il ragazzo comincia a saltare le iniezioni, a vedere i colori che lo circondano, a provare e a dichiarare amore per Fiona e a sentire un forte legame con Gabriel, un neonato che il padre puericultore aveva portato in casa per curarlo e che lui, da una voglia sul braccino, riconosce come proprio fratello naturale. Ora Jonas ha capito che il mondo non finisce con la loro comunità e che se qualcuno riuscisse a superarne i confini potrebbe far tornare tutto alla normalità. Il Donatore dapprima riluttante – il precedente Accoglitore era sua figlia Rosemary (Taylor Swift), che aveva tentato la stessa cosa ed era stata portata al congedo (cioè condannata a morte) – accetta di aiutarlo. Jonas prima rapisce Gabriel con l’aiuto di Fiona (che ha capito di amarlo ma rifiuta di seguirlo), poi fugge inseguito dal drone di Asher. Fiona sta per essere congedata ma Jonas – che Asher ha finto di aver ucciso – supera i confini e…</strong></p>
<p><strong>Noyce (<em>Ore 10: calma piatta</em>, <em>Giochi di Potere</em>, <em>Salt</em>) si è visto affidare l’ennesimo best seller &#8211; autore Lois Lowry -di fantascienza nel quale, sulla falsariga di<em> Hungy games </em>e<em> Divergent</em>, adolescenti volenterosi salvano l’umanità da un destino di appiattimento e di oppressione (è chiara l’ispirazione dai non lontani orrori del nazismo e del comunismo). Lui svolge il tema da solido mestierante, carpendo situazioni da <em>A.I.</em>(2001) e <em>Minority report </em>(2002) di Spielberg e da <em>Gattaca</em> (1997) di Andrew Micol  e <em>Pleasentville</em> (1998) di Gary Ross ma non va oltre un racconto più verboso del necessario e sostanzialmente senz’anima: proprio il confronto con il delizioso  film di Ross ce ne sottolinea i limiti: il passaggio dal bianco e nero ai colori in <em>Pleasentville </em>è un susseguirsi di tenere  emozioni, qui una abile trovata tecnica e nulla più.</strong></p>
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		<title>Video &gt; La ggente ricca sono cattivi – I nostri ragazzi</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2014 21:39:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Al Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Con Alessandro Gassman, Giovanna Mezzogiorno, Luigi Lo Cascio, Barbora Bobulova, Rosabell Laurenti Sellers Italia 2014 Due automobilisti litigano nel traffico, uno dei due scende dall’auto e, armato di una mazza da baseball, sfonda il finestrino dell’altro che estrae una pistola e spara uccidendo l’aggressore e ferendone, con lo stesso proiettile, il figlioletto rimasto in macchina; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.informat-press.it/ebook/antonio_ferraro/mailcinemarisolve/wp-content/uploads/2014/09/ragazzi1.jpg"><img class="alignleft wp-image-2586 size-medium" src="http://www.informat-press.it/ebook/antonio_ferraro/mailcinemarisolve/wp-content/uploads/2014/09/ragazzi1-209x300.jpg" alt="ragazzi" width="209" height="300" /></a> Con <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=5829">Alessandro Gassman</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=25530">Giovanna Mezzogiorno</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=53141">Luigi Lo Cascio</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=20538">Barbora Bobulova</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=166207">Rosabell Laurenti Sellers</a> Italia 2014</p>
<p>Due automobilisti litigano nel traffico, uno dei due scende dall’auto e, armato di una mazza da baseball, sfonda il finestrino dell’altro che estrae una pistola e spara uccidendo l’aggressore e ferendone, con lo stesso proiettile, il figlioletto rimasto in macchina; quindi, spaventato, si qualifica come poliziotto. Poco tempo dopo troviamo il bambino in ospedale accudito dalla mamma Giovanna (Lidia Vitale); lo ha in cura il pediatra Paolo (Lo Cascio) che fa di tutto per farlo guarire e per rasserenare la madre. Paolo torna a casa e, dopo aver salutato il figlio sedicenne Michele (Jacopo Olmo Antinori) che sta guardando con la cugina Benedetta (Laurenti Sellers) un reality violento,  va con la moglie Clara (Mezzogiorno) alla cena in un ristorante di lusso che ogni mese suo fratello Massimo (Gassman), penalista di successo e padre di Benedetta, insieme alla seconda moglie Sofia (Bobulova)  offre con un po’ di ostentazione. I due fratelli come sempre battibeccano – adesso hanno un argomento in più perché Massimo è il difensore del poliziotto. Qualche sera  dopo i due ragazzi vanno ad una festa e Benedetta si apparta con un ragazzo mentre Michele, forse geloso, beve smodatamente e comunica alla cugina che vuole tornare a casa e lei, seccata, lo accompagna. Poco dopo Giovanna lo vede tornare ubriaco e si ripromette di fargli un discorso il giorno dopo, soprattutto a seguito del recente colloquio con l’insegnante di matematica (Roberto Accornero) che lamenta la totale mancanza d’impegno del ragazzo. La sera dopo, Clara, guardando <i>Chi l’ha visto</i>, crede di riconoscere Michele e Benedetta in due ragazzi, ripresi da una telecamera di servizio, che hanno picchiato una barbona lasciandola in coma (poco dopo morirà). Michele nega e Clara ,credendogli, non dice nulla al marito  intanto, Benedetta, racconta al padre, chiedendogli consigli legali, di due suoi compagni di scuola che si sono resi responsabili dell’aggressione. Massimo invita a pranzo il fratello e gli dice di avere il forte sospetto che il racconto di Benedetta riguardi i loro figli. Paolo va a casa, interroga duramente il figlio e questi confessa. Le due famiglie si incontrano per decidere il da farsi ma finiscono per litigare. Sofia, che di Benedetta è la matrigna ma la ha cresciuta come una figlia, dichiara al marito di essere disposta a fornirle un falso alibi, mentre Clara è in violenta tensione con Paolo, perché teme che voglia denunciare il figlio. In una drammatica cena nel solito ristorante, Massimo, che ha sentito i ragazzi parlare tra loro ed ha capito che non hanno alcuna idea della gravità dell’accaduto, comunica che ha deciso di far costituire Benedetta, garantendo a lei ed al cugino il massimo di assistenza legale (i due, in quanto adolescenti ed incensurati, hanno buone possibilità di ottenere pene alternative al carcere), Paolo rifiuta di condividere questa scelta e minaccia di morte il fratello. Poco dopo…</p>
<p>De Matteo è uomo di spettacolo versatile: attore (è stato il Bufalo del <i>Romanzo criminale </i>televisivo), sceneggiatore, regista; nei suoi film appaiono sempre temi di forte attualità come l’immigrazione (<i>La bella gente</i>) o le nuove povertà (<i>Gli equilibristi</i>). <i>I nostri ragazzi</i>, presentato di recente a Venezia ne <i>Le giornate degli autori</i>, è il suo film più riuscito ma gli manca, come molto spesso capita al nostro odierno cinema d’impegno, una compiutezza narrativa, come se l’attualità del tema  bastasse da sola a fare il film, senza bisogno di personaggi che diano anima e vita al racconto (che non sia così ce lo dimostrano il Rosi de <i>Le mani sulla città</i>, il Lumet de<i> La parola ai giurati</i> , il Cayatte di <i>Giustizia è fatta</i> o il Loach di <i>Ladybird, ladybird</i>). L’argomento è certamente foriero di discussioni (lo dimostrano le tre carampane che ieri al cinema, durante la proiezione, non smettevano di blaterare) ma è sviluppato attraverso situazioni e figure ad una sola dimensione, più emblematiche che umane. Tutto è messo insieme con cura ma un film è un’altra cosa.</p>
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		<title>Video &gt; Le scimmie parlano, tradiscono, uccidono: sono umane &#8211; Apes Revolution, il pianeta delle scimmie (Dawn of the Planet of the Apes)</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2014 14:29:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Matt Reeves. Con Andy Serkis, Jason Clarke, Gary Oldman, Keri Russell, Toby Kebbell USA 2014 Dopo alcuni anni dalla fuga delle scimmie e dagli scontri con gli umani, a seguito di un virus elaborato nel laboratorio che faceva esperimenti sui primati, l’umanità è stata decimata e un gruppo di superstiti naturalmente immuni vive nelle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.informat-press.it/ebook/antonio_ferraro/mailcinemarisolve/wp-content/uploads/2014/09/scimmie.jpg"><img class="alignleft wp-image-2595 size-full" src="http://www.informat-press.it/ebook/antonio_ferraro/mailcinemarisolve/wp-content/uploads/2014/09/scimmie.jpg" alt="scimmie" width="188" height="268" /></a></p>
<p>di <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=7623">Matt Reeves</a>. Con <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=21240">Andy Serkis</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=123037">Jason Clarke</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=1738">Gary Oldman</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=55612">Keri Russell</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=74184">Toby Kebbell</a>  USA <a title="Film 2014" href="http://www.mymovies.it/film/2014/"><b>2014</b></a><b></b></p>
<p>Dopo alcuni anni dalla fuga delle scimmie e dagli scontri con gli umani, a seguito di un virus elaborato nel laboratorio che faceva esperimenti sui primati, l’umanità è stata decimata e un gruppo di superstiti naturalmente immuni vive nelle rovine di San Francisco, sotto la guida del dott. Dreyfus (Oldman). Le scimmie invece hanno fondato una colonia nella vicina foresta di Muir Woods e vivono di caccia e, seguendo i dettami di Cesare (Serkis), rispettano principi di tolleranza (il primo dei comandamenti è “Scimmia non uccide scimmia”). Le due comunità sono in costante reciproco allarme ma un giorno, venuta a mancare l’energia a San Francisco, Dreyfus chiede a Malcom (Clarke) di cercare riattivare la diga che è dentro la foresta. Malcom va con la moglie medico Ellie (Russell), il figlio Alexander (Kobi Smit-McPhee) e un piccolo gruppo di tecnici, tra i quali Carver (Kirk Acevedo) particolarmente ostile alle scimmie ma indispensabile alla missione. Catturati e portati al cospetto di Cesare, gli umani ottengono di poter accedere alla diga; su questa scelta alcune scimmie non sono d’accordo, in particolare il bonobo Koba (Kebbell) che era stato torturato in prigionia e Occhiblù (Nick Turston), il figlio di Cesare, un po’ testa calda. La convivenza sembra andare bene &#8211; in particolare Alexander ha fatto amicizia con l’orango maestro di scuola Maurice (Karin Konoval) – ma un movimento brusco del figlio neonato di Cesare fa spaventare Carver che tira fuori una pistola; tutto sembra perduto senonchè Ellie riesce a guarire la moglie di Cesare Cornelia (Judy Geer), in fin di vita per il recente parto difficile. La diga torna in funzione ma la sera dei festeggiamenti Koba, nascosto, spara a Cesare, apparentemente uccidendolo, e con l’accendino di Malcom dà fuoco al villaggio. Gli umani, ritenuti responsabili dell’accaduto, riescono, grazie a Maurice a fuggire e a portare con loro Cesare gravemente ferito ma le scimmie, agli ordini di Koba, assalgono la città ed ha così inizio una sanguinosa guerra. Occhiblù, che era con i ribelli, ritrova il padre che. grazie alle cure di Ellie, è in via di guarigione e con un gruppo di scimmie contrarie al conflitto aiuta Malcom intenzionato ad entrare a San Francisco per cercare di porre fine al conflitto. Dreyfus ha minato tutta la zona nella quale sono accampate le scimmie e Malcom non fa in tempo a fermare la prima, devastante esplosione. Cesare, intanto, si è battuto con Koba e lo ha ucciso ma ormai nulla sembra poter fermare la guerra.</p>
<p>La saga de <i>Il pianeta delle scimmie</i> (nata dal romanzo di Pierre Boulle  del 1963) è cominciata nel 1968 con il film omonimo per la  regia da Franklin J. Shaffner ed ha avuto 4 sequel più una serie TV con attori ed una in animazione; nel 2001 Tim Burton ne ha diretto un discusso remake e nel 2011, con <i>L’alba del pianeta delle scimmie</i>, Robert Wyatt ha dato inizio ad un nuova capitolo , della quale <i>Apes revolution </i>è il sequel. Dal punto di vista narrativo, è rimasto ben poco della serie originale (in parte, è come se si fosse partiti dal terzo film, <i>Fuga dal pianeta delle scimmie</i>, di Don Taylor del ’71 ma il plot è assai diverso). Come spesso succede con prodotti di questa complessità narrativa, è la tecnica a farla da padrona e, mentre nella prima serie le scimmie protagoniste erano Roddy McDowall e Kim Hunter a recitare truccati (così come, fatte salve alcune innovative tecniche, nel remake di Burton facevano Tim Roth ed Helena Bonham Carter) qui impera il motion capture che regala i movimenti e le espressioni di attori a vere scimmie e, questo, dà alla nuova serie una dimensione di scontro tra la scienza, usata anche irragionevolmente dall’uomo,  e la natura, spesso ferocemente ostile. Il passaggio di regia tra Wyatt ed il gotico Reeves (<i>Blood story</i>) accentua con grande efficacia il senso di un cupo, forse  ineludibile, destino di distruzione che è la chiave di seconda lettura di questo bel fantasy.</p>
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		<title>Video &gt; Io rom romantica &#8211; La prima regista rom italiana</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jul 2014 17:23:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Laura Halilovic. Con Marco Bocci, Claudia Ruza Djordjevic, Antun Blazevic, Dijana Pavlovic, Giuseppe Gandini Italia 2014 Gioia (Djordjevic) è una rom diciottenne e vive con la famiglia in una casa popolare a Falchera nella periferia di Torino; il padre Armando ( Blazevic) cerca di combinarle un matrimonio (pe la comunità rom lei è già [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.informat-press.it/ebook/antonio_ferraro/mailcinemarisolve/wp-content/uploads/2014/09/io-rom.jpg"><img class="alignleft wp-image-2599 size-medium" src="http://www.informat-press.it/ebook/antonio_ferraro/mailcinemarisolve/wp-content/uploads/2014/09/io-rom-300x199.jpg" alt="io-rom" width="300" height="199" /></a>di <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=30673">Laura Halilovic</a>. Con <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=118736">Marco Bocci</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=198072">Claudia Ruza Djordjevic</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=198073">Antun Blazevic</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=136451">Dijana Pavlovic</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=55949">Giuseppe Gandini</a>  Italia <a title="Film 2014" href="http://www.mymovies.it/film/2014/"><b>2014</b></a></p>
<p>Gioia (Djordjevic) è una rom diciottenne e vive con la famiglia in una casa popolare a Falchera nella periferia di Torino; il padre Armando ( Blazevic) cerca di combinarle un matrimonio (pe la comunità rom lei è già troppo grande per non essere sposata) ma lei non vuole accettare il destino che la famiglia vorrebbe imporle e rifiuta tutti gli aspiranti fidanzati. Gioia ha un’amica gagè (non-rom), Morena (Sara Savoca) con la quale fa provini e piccole comparsate e sogna di entrare nel mondo del cinema; Morena è innamorata di Alessandro (Bocci), un meccanico trentenne che ha molto viaggiato. Venuta a sapere che Alessandro conosce un regista, lei sabota il furgoncino del padre per incontrare il meccanico ed ottenere un appuntamento con il cineasta Enrico (Gandini), che è un documentarista sfigato ma grazie a lui, Gioia fa qualche lavoretto di set e, soprattutto,  vede <i>Manhattan</i> di Woody Allen e decide che farà la regista come lui e che lo incontrerà. Sua madre Veronica (Pavlovic) la pensa come il marito ma lo convince, anziché cercare di  combinare un matrimonio secondo tradizione, di farla corteggiare dal prossimo candidato come “fanno i gagè”. La scelta cade su Elvis (Simone Coppo), anche lui incompreso dalla famiglia perché vuole fare il musicista e suona con ragazzi non rom. Il primo incontro tra i due non funziona &#8211; Gioia si è un po’ innamorata di Alessandro &#8211; ma un giorno in cui i due sono ad un matrimonio Elvis la aiuta a scappare (lei ha il suo primo impegno come aiuto–regista di Enrico)  Saputo che Woody Allen è a Roma, lei si fa dare un passaggio da una automobilista (Lorenza Indovina) che la riempie di luoghi comuni sugli “zingari”. Arriva a Roma giusto in tempo per intravedere Allen che si allontana in una macchina. Tornata a casa, trova la famiglia arrabbiata ma, anche grazie alla nonna (Zema Amidovic), tradizionalissima ma intelligente e sensibile, i suoi le lasceranno seguire la sua vocazione.</p>
<p>La Hailovic è una giovane cineasta di origine bosniaca e racconta, quasi fedelmente, la propria storia, come già aveva fatto nel documentario <i>Io, la mia famiglia rom e Woody Allen</i>;per questo suoprimo lungometraggio si è fatta aiutare da due sceneggiatrici di livello, Silvia Ranfagni e Velia Santella, ed ha messo insieme un film di grande piacevolezza, anche grazie alla giovanissima e credibilissima protagonista – ma la parte rom del cast, a partire dalla nonna, è perfetta, assai più efficace degli attori professionisti che vi partecipano. Insomma, una piccola, gradevole sorpresa, nella falsariga anglosassone di <i>East is East</i> e di <i>Sognando Bekham,</i> all’interno della  quasi generale desolazione della programmazione estiva di film italiani.</p>
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		<title>Video &gt; LE MERAVIGLIE — UNA ROHRWACHER MATURATA VINCE A CANNES</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2014 22:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminCinema]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Al Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[di Alice Rohrwacher. Con Maria Alexandra Lungu, Sam Louwyck, Alba Rohrwacher, Sabine Timoteo, Agnese Graziani. &#8211; Italia 2014 Gelsomina (Lungu) è un’adolescente e vive con il padre Wolfgang (Louwyck), la madre Angelica (Rohrwacher),la sorella più piccola Marinella (Graziani), le gemelline Caterina (Eva Morrow) e Luna (Maristella Morrow) eCocò (Timoteo), una ragazza che si è aggregata [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.informat-press.it/ebook/antonio_ferraro/mailcinemarisolve/wp-content/uploads/2014/09/bellucci_alba_alice.jpg"><img class="alignleft wp-image-2602 size-medium" src="http://www.informat-press.it/ebook/antonio_ferraro/mailcinemarisolve/wp-content/uploads/2014/09/bellucci_alba_alice-300x181.jpg" alt="bellucci_alba_alice" width="300" height="181" /></a>di <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=21286">Alice Rohrwacher</a>. Con <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=196192">Maria Alexandra Lungu</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=120923">Sam Louwyck</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=73953">Alba Rohrwacher</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=58815">Sabine Timoteo</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=196193">Agnese Graziani</a>. &#8211; Italia <a title="Film 2014" href="http://www.mymovies.it/film/2014/">2014</a></strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Gelsomina (Lungu) è un’adolescente e vive con il padre Wolfgang (Louwyck), la madre Angelica (Rohrwacher),</strong><strong>la sorella più piccola Marinella (Graziani), le gemelline Caterina (Eva Morrow) e Luna (Maristella Morrow) e</strong><strong>Cocò (Timoteo), una ragazza che si è aggregata alla famiglia; loro sono apicultori e fanno un ottimo miele </strong><strong>naturale. Wolfango guida il lavoro di tutta la famiglia con un piglio da padre-padrone ma non scevro da brusca </strong><strong>affettuosità e Gelsomina vive il trapasso adolescenziale con tutte le contraddizioni tipiche dell’età: è infantilmente </strong><strong>gelosa di Marinella ma le fa anche da guida, è in adorazione del padre ma comincia a contestarlo, è sfiorata </strong><strong>dai miti televisivi della sua epoca (“Ti pretendo” di Ambra) ,siamo nei primi anni ’90  ma un po’ se ne vergogna. </strong><strong>Quando  incontra la divetta di una televisione locale, Milly Catena (Monica Bellucci) che, con un improbabile </strong><strong>costume da fatina, pubblicizza un concorso che promette un ricco premio denaro alle <i>meraviglie</i> (cioè i prodotti </strong><strong>locali tipici) cerca di convincere il padre a partecipare (la famiglia ha il problema di dover adeguare la struttura </strong><strong>della loro attività alle nuove norme, non avendo i soldi per farlo). Wolfango, invece, aderisce al programma Second</strong><strong>Life, un’iniziativa per il recupero attraverso il lavoro di giovani detenuti; arriva, accompagnato da un’assistente </strong><strong>sociale (Margerete Tiesel), Martin (Luis Huilca ), un quattordicenne che ha subìto una condanna per </strong><strong>piccoli furti, Il ragazzo che non parla mai ma fischia benissimo viene affidato a Gelsomina. La visita alla fattoria </strong><strong>di un vecchio amico e compagno di lotte politiche di Wolfgang, Adrian (Andrè Hennike), fa capire che Cocò era </strong><strong>stata in passato legata sentimentalmente ad entrambi. Con i primi soldi dell’affidamento di Martin, Wolfgang compra, </strong><strong>facendo infuriare Angelica, un cammello (era un desiderio di Gelsomina bambina e lui, inconsciamente spera di </strong><strong>tenerla legata all’infanzia con quell’assurdo regalo). La famiglia partecipa al concorso televisivo, non vince ma </strong><strong>Gelsomina diventa donna, accolta con affetto da tutti i suoi cari. </strong><strong>Il film ha avuto il Gran Premio della Giuria al recente Festival di Cannes e, se è vero che, in genere, questo è </strong><strong>un riconoscimento attribuito ad opere considerate fuori dagli schemi, <i>Le meraviglie</i> lo ha certamente meritato. </strong><strong>Come nel precedente lungometraggio, <i>Corpo celeste, </i>anche in questo film la Rohrwacher mette al centro della </strong><strong>storia il difficile percorso di crescita di un’adolescente ma qui c’è una ben maggiore capacità poetica ed una sicura </strong><strong>direzione degli attori (quasi recita anche la Bellucci!). Rimane un che di irrisolto nel dipanarsi di una vicenda </strong><strong>un po’ troppo sospesa nel limbo di motivazioni un po’ astratte e di tensioni risolte solo in parte (il cinema, anche </strong><strong>quello più autoriale, non sopporta sospensioni). Viene comunque voglia di vedere la regista alle prese con un </strong><strong>film meno totalmente personale (e familiare) ma più compiuto: potrebbe sorprenderci come, in passato, ha fatto </strong><strong>la Campion (autrice assai amata dalla Rohrwacher).</p>
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		<title>Video &gt; Grace di Monaco (Grace of Monaco) &#8211; ANCHE LE PRICIPESSE (E LE STAR) PIANGONO</title>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2014 14:41:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminCinema]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Olivier Dahan. Con Nicole Kidman, Tim Roth, Frank Langella, Paz Vega, Parker Posey. USA, Francia, Belgio, Italia 2014 Grace Kelly (Kidman), sei anni dopo il matrimonio con Ranieri di Monaco (Roth), è in piena crisi : la vita di corte, scandita dalla presenza della sua scostante segretaria-mastino Madge (Posey), le pesa particolarmente anche perché [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.informat-press.it/ebook/antonio_ferraro/mailcinemarisolve/wp-content/uploads/2014/09/grace-di-monaco-nicole-kidman-460x257.jpg"><img class="alignleft wp-image-2605 size-medium" src="http://www.informat-press.it/ebook/antonio_ferraro/mailcinemarisolve/wp-content/uploads/2014/09/grace-di-monaco-nicole-kidman-460x257-300x167.jpg" alt="grace-di-monaco-nicole-kidman-460x257" width="300" height="167" /></a>di <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=17503">Olivier Dahan</a>. Con <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=54502">Nicole Kidman</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=4310">Tim Roth</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=5801">Frank Langella</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=56292">Paz Vega</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=2835">Parker Posey</a>. USA, Francia, Belgio, Italia <a title="Film 2014" href="http://www.mymovies.it/film/2014/"><b>2014</b></a></p>
<p><b> </b>Grace Kelly (Kidman), sei anni dopo il matrimonio con Ranieri di Monaco (Roth), è in piena crisi : la vita di corte, scandita dalla presenza della sua scostante segretaria-mastino Madge (Posey), le pesa particolarmente anche perché il principe è assente, concentrato com’è nella difficile trattativa con De Gaulle (Andrè Penvern), che minaccia l’embargo se il Principato non accetterà i condizionamenti economici della Francia. Quando Hitchcock (Roger Ashton-Phillips) la va a trovare per proporle il ruolo di protagonista nel suo prossimo film <i>Marnie</i>, lei, dopo varie titubanze, accetta anche spinta dalla sua amica Maria Callas (Vega). Ranieri si era dichiarato d’accordo purché la notizia non trapelasse durante i suoi difficili negoziati ma qualcuno fa uscire lo scoop e Grace è costretta a rinunciare. Suo unico sostegno è Padre Tucker, il confessore di corte, che la invita ad entrare appieno nel ruolo di principessa; le affianca perciò il conte D’Ailleres (Derek Jacobi), che la istruisce sull’etichetta, le convenzioni e le  ipocrisie di corte. Ranieri, affiancato nei suoi sforzi da Onassis (Robert Lindsay), continua a resistere a De Gaulle ma la situazione sta precipitando. Grace ha intanto scoperto, grazie all’aiuto della dura ma fedele Madge, che nel Palazzo qualcuno sta complottando in combutta con il governo francese: sono sua cognata Antoinette (Geraldine Somerville) ed il di lei marito (Nicholas Farrell). Lei si mette a capo del comitato per la Croce Rossa del Principato e organizza un grande ballo di beneficienza, nel quale, alla presenza di De Gaulle tiene un discorso con il quale  convince gli altri capi di stato presenti – in particolare il Ministro della Difesa americano, McNamara (Philip Delancy) – ad aiutare Monaco.</p>
<p>Dahan aveva già lavorato ad un biopic , <i>La vie en rose</i> sulla Piaf, e <i>Grace di Monaco </i>ne ha gli stessi pregi e gli stessi difetti: buon cast (qui ottimo), belle scenografie, costumi perfetti ma poca anima; alla Grace consegnataci dai rotocalchi il film non aggiunge nulla, anzi si direbbe che il racconto sia frenato da una, in fondo eccessiva (siamo pur sempre in reame un po’ da favola), di scadere nel melò. Fa, comunque, piacere ritrovare Parker Posey, musa del cinema indipendente americano, che qui guarda con disprezzo – forse non solo per ragioni di ruolo – l’hollywoodiana Kelly/Kidman.</p>
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