<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Finanza Territoriale - Edizione speciale dedicata al Giornale dei Comuni &#187; Roberto Del Fiacco</title>
	<atom:link href="http://www.informat-press.it/giornalecomuni/index.php?author=54&#038;feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.informat-press.it/giornalecomuni</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Nov 2015 12:57:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.38</generator>
	<item>
		<title>Una modesta proposta per prevenire … i “buchi nella riscossione”</title>
		<link>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=3770&#038;utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=una-modesta-proposta-per-prevenire-i-buchi-nella-riscossione</link>
		<comments>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=3770#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2014 15:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Del Fiacco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Prassi]]></category>
		<category><![CDATA[Riscossione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://giustiziatributaria.it/FinanzaTerritoriale/?p=3770</guid>
		<description><![CDATA[Articolo di Giovanni Montaccini (1) e Roberto del Fiacco (2) In questo articolo viene affrontato il tema della riscossione dei tributi e delle entrate comunali, sotto l&#8217;aspetto dei mancati riversamenti da parte dei privati incaricati dagli Enti. La particolare attualit&#224; del tema e la gravit&#224; della situazione ha spinto gli autori dell&#8217;articolo, forti della esperienza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center">
 <strong><em>Articolo di Giovanni  Montaccini (<a href="#_ftn1" name="_ftnref1" title="" id="_ftnref1">1</a>) e Roberto del Fiacco (<a href="#_ftn2" name="_ftnref2" title="" id="_ftnref2">2</a>)</em></strong></p>
<p align="justify" style=" font-size:11px;"><em>In questo articolo viene affrontato il tema della  riscossione dei tributi e delle entrate comunali, sotto l&rsquo;aspetto dei mancati  riversamenti da parte dei privati incaricati dagli Enti. La particolare  attualit&agrave; del tema e la gravit&agrave; della situazione ha spinto gli autori  dell&rsquo;articolo, forti della esperienza ultra decennale maturata nel settore, a  formulare una proposta operativa di riforma del settore che salvaguardi le  diverse esigenze pubbliche senza chiudere il mercato ai privati, assicurando  per&ograve; che le riscossioni vadano esclusivamente agli aventi diritto.</em></p>
<p align="center"><img style="border: 1px solid black" alt="" src="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2014/06/img_001_2014_06_10.jpg" /></p>
<p align="justify">La Corte dei Conti del Lazio ha recentemente diramato dati  allarmanti sullo stato delle riscossioni delle entrate pubbliche da parte delle  concessionarie di gioco, dei tabaccai e delle delegazioni dell&rsquo;ACI. Questi dati  hanno avuto poca eco sulla Stampa (&ldquo;Il Tempo&rdquo; del 20 febbraio 2014), nonostante  un evidente vulnus nel sistema della riscossione delle entrate pubbliche.</p>
<p align="justify">Secondo la Sezione Regionale, il &ldquo;<em>sistema</em>&rdquo; messo in piedi al fine di agevolare la riscossione delle entrate pubbliche sta moltiplicando i mancati riversamenti agli enti e questo  coinvolge le casse erariali, non meno che le casse degli Enti Locali.</p>
<p align="justify">Le fonti di stampa non riportano dati, se non per qualche  accenno a sentenze di condanna, in tutto il 2013, che recuperano oltre 30  milioni, e questo nel solo Lazio.</p>
<p align="justify">Il giorno successivo, la medesima fonte di stampa pubblicava  un intervento, sufficientemente risentito del Presidente della Federazione  Nazionale Tabaccai, che sostanzialmente negava la fondatezza dei rilievi della  Corte dei Conti, descrivendo una categoria fondamentalmente sana e rinviando  alla responsabilit&agrave; anche degli Enti coinvolti che non svolgerebbero controlli  in tempi sufficientemente rapidi. Infatti la fideiussione, secondo il  Presidente della FIT non pu&ograve; coprire periodi superiori ad un mese, se l&rsquo;Ente  nel frattempo non controlla il versamento, &egrave; corresponsabile della mancata  riscossione.</p>
<p align="justify">Senza alcuna iattanza possiamo dire che la replica del  Presidente FIT non fa che confermare l&rsquo;inadeguatezza del sistema. </p>
<p align="justify">Infatti se il Presidente non si rende conto della difficolt&agrave;  per tutti gli Enti di controllare un aspetto che &egrave;, sostanzialmente, la  quadratura della cassa di migliaia di esercizi commerciali, significa che il  sistema non pu&ograve; reggere.</p>
<p align="justify">Infatti, in questo caso non siamo di fronte ad un Istituto  di Credito che, avendo sistemi di auditing interno strutturato, &egrave; in grado (<em>sia pure con una certa difficolt&agrave;</em>) di  smascherare gli ammanchi di cassa ed in ogni caso risponde anche delle  infedelt&agrave; del dipendente. </p>
<p align="justify">In questo caso abbiamo una serie di imprenditori individuali  che si rapportano direttamente con l&rsquo;Erario, che in realt&agrave; rappresenta una  moltitudine di Enti. </p>
<p align="justify">Il sistema di prelievo sui conti correnti di quanto dovuto &egrave;  strutturato attraverso delle Rimesse Interbancarie Dirette (<em>i moduli RID cui tutti siamo abituati per  pagare le bollette della luce, del gas, ecc.</em>) gestite automaticamente dal  sistema della Lottomatica Servizi, quasi per tutte le entrate. </p>
<p align="justify">Ma, come tutti sappiamo, se sul conto corrente non ci sono  fondi sufficienti, il RID non viene pagato. </p>
<p align="justify">Di conseguenza il versamento all&rsquo;Erario dipende, in  sostanza, dalla volont&agrave; del rivenditore che deve garantire la presenza dei  fondi sul Conto di addebito.</p>
<p align="justify">Ora, appare chiaro che l&rsquo;evanescenza garanzia &ldquo;<em>a tempo</em>&rdquo; fornita dal sistema non &egrave;  compatibile con&nbsp; la funzione pubblica (<em>di agente contabile, rammenta la Corte nel  resoconto della stampa da cui siamo partiti</em>) svolta da privati.</p>
<p align="justify">Tornando al tema principale di questo contributo, si osserva  che quella inquadrata dalla Corte dei Conti &egrave;, come &egrave; ben noto agli operatori  del settore, solo dell&rsquo;ultima delle &ldquo;<em>patologie  della riscossione</em>&rdquo; che hanno interessato anche aziende specializzate  sottoposte al controllo dello speciale Albo tenuto presso il Ministero  dell&rsquo;Economia e delle Finanze. Per di pi&ugrave; Aziende di grandi dimensioni, che  dovevano essere veramente &ldquo;<em>too big to  fail</em>&rdquo; ed anche Aziende con oltre un quarantennio di presenza sul mercato.</p>
<p align="justify">Ora, se l&rsquo;entit&agrave; del fenomeno &egrave; quella individuata dalla  Corte dei Conti, appare chiaro che si tratta di un <strong><em>mancato versamento alle casse  pubbliche assolutamente insopportabile</em></strong>.</p>
<p align="justify">A parere dello scrivente, che ha pure lavorato per parecchi  anni in Aziende che svolgevano l&rsquo;attivit&agrave; di accertamento e riscossione, con  risultati pi&ugrave; che proficui per gli Enti e senza, peraltro, mai avere avuto  neanche un appunto n&eacute; dagli stessi, n&eacute; dalle ispezioni ministeriali, sui  riversamenti delle somme, il &ldquo;<em>baco</em>&rdquo; &egrave; <strong><em>insito  nel sistema</em></strong>.</p>
<p align="justify"><strong><em>I privati non possono e non debbono maneggiare od avere alcun potere  sul denaro versato dai contribuenti.</em></strong></p>
<p align="justify">Anche volendo escludere sempre possibili &ldquo;<em>tentazioni</em>&rdquo; di comportamenti aventi  rilevanza penale, pure adombrate dal fatto che la Corte dei Conti ha emesso  delle &ldquo;<em>condanne</em>&rdquo;, quindi con evidenza  di dolo o, quanto meno, colpa grave, il sistema di rendicontazione, incasso e  riversamento delle entrate pubbliche &egrave;, in se, debole sulle garanzie per gli  Enti Pubblici (<em>ed in definitiva, per i  contribuenti</em>).</p>
<p align="justify">Infatti, una volta che il denaro &egrave; stato incassato da  qualsiasi soggetto privato e versato sui propri conti, gli stessi incassi  entrano nella disponibilit&agrave; assoluta del soggetto privato e dei suoi aventi  causa, ad esempio eventuali creditori, che potrebbero, in fase concorsuale,  pignoratizia, ecc., rivalersi su somme che non sono di spettanza del privato ma  che semplicemente transitano nei conti degli stessi (<em>le opposizioni a pignoramenti hanno, spesso, esiti tutt&rsquo;altro che  scontati</em>).</p>
<p align="justify">Tale situazione, nel momento in cui lo Stato chiama i  cittadini a sacrifici sempre maggiori per affrontare le spese pubbliche, non  appare pi&ugrave; tollerabile.</p>
<p align="justify">Il Concessionario pubblico per eccellenza, la Soc. Equitalia  SpA e le sue controllate, il cui capitale &egrave; interamente pubblico, sar&agrave;, nelle  intenzioni del Legislatore, estromesso da una gran parte delle riscossioni (<em>tutte quelle degli Enti Locali</em>) e quindi  appare fuori dal gioco in questa fase (<em>non  &egrave; questa la sede per aprire un nuovo fronte di polemica, ma appare francamente  molto italiana la polemica contro Equitalia: Equitalia applica le Leggi con  troppa solerzia, non si cambiano le Leggi ma si toglie Equitalia dal sistema. &Egrave;  una soluzione che fa sorridere ma tipica</em>).</p>
<p align="justify">D&rsquo;altro canto, il servizio che i privati possono offrire  agli Enti Pubblici (<em>se ben condotto</em>)  si rivela prezioso in taluni ambiti e, spesso, irrinunciabile.</p>
<p align="justify">Pensiamo, ad esempio, al tipico Comune con meno di 20.000  abitanti (<em>il 94% dei Comuni italiani nel  2013</em>).</p>
<p align="justify">Ebbene per questi comuni, attrezzare un servizio di  accertamento, liquidazione e, soprattutto, riscossione coattiva delle entrate  pu&ograve; avere un costo enorme e sproporzionato alle entrate medesime, complici  anche le procedure che sono farraginose e complicatissime, forse in un eccesso  di garantismo, non sempre ben implementato, che &egrave; sostanzialmente forte con i  deboli e debole con i forti.</p>
<p align="justify">Prescindendo da quest&rsquo;ultima nota polemica (<em>che riteniamo universalmente condivisibile</em>)  il fatto che operatori privati possano offrire agli Enti professionalit&agrave; gi&agrave;  esistenti, procedure consolidate, rapidit&agrave; di adeguamento normativo e software  aggiornati, resta un opzione preziosa (<em>insieme  alla possibilit&agrave; di internalizzazione per chi ritiene</em>) che non pu&ograve; essere  misconosciuta.</p>
<p align="justify">Per&ograve; tale possibilit&agrave; deve essere finalizzata al miglior  risultato per l&rsquo;Ente e per il Cittadino, il che significa che le riscossioni  debbono pervenire nelle casse &ldquo;giuste&rdquo; e non nelle tasche di operatori poco  accorti (<em>tralasciamo di considerare i  disonesti</em>)e questo, nel passato,  non sempre &egrave; avvenuto.</p>
<p align="justify">Eppure la soluzione, se solo il Legislatore volesse  percorrerla, non appare troppo complicata e non consiste nell&rsquo;estromissione del  privato dal sistema, ma nell&rsquo;<strong>impedire al  privato di maneggiare</strong>, in qualsiasi forma, <strong>denari che i contribuenti versano</strong> perch&eacute; siano acquisiti alle casse  pubbliche.</p>
<p align="justify">Questo si ottiene con l&rsquo;implementazione di un sistema di &ldquo;<em>cash pooling</em>&rdquo; strutturato per il settore  pubblico. </p>
<p align="justify">Il &ldquo;<em>cash pooling</em>&rdquo;,  nella sua forma classica (<em>e semplificando</em>)  &egrave; una forma di gestione dei flussi di cassa incardinata presso un unico  soggetto giuridico (<em>di solito una societ&agrave;  controllante</em>), che ad esempio, fa da riscossore per una serie di altri  soggetti giuridici, si occupa della rendicontazione e fa i riversamenti nelle  casse dei singoli partecipanti, in relazione ai crediti di ciascuno.</p>
<p align="justify">In questo scritto, la locuzione &ldquo;<em>cash pooling</em>&rdquo; viene utilizzata in termini relativamente impropri e  sta&rsquo; ad indicare un sistema in cui i denari non sono disponibili, se non alla  fine di un percorso procedurale, che divida il grano dal loglio, per i soggetti  coinvolti.</p>
<p align="justify">Si parte da alcuni presupposti:</p>
<div align="justify">
<ol>
<li>il maneggio del denaro contante, degli incassi tramite  assegni, moneta elettronica, ecc. per il pagamento delle entrate pubbliche <strong>&egrave; consentito ai soli operatori del credito  autorizzati</strong>, cio&egrave; Istituti di Credito e Poste italiane, in quanto sono le  uniche strutture che sono sottoposte a procedure di controllo interne che danno  sufficienti garanzie delle quadrature dei conti nonch&eacute; vigilanza da parte di  organi terzi (<em>Banca d&rsquo;Italia</em>) senza  contare che tali Istituti rispondono comunque del riscosso, sia attraverso le  riserve obbligatorie accantonate sia a mezzo assicurazioni e riassicurazioni  del credito e degli incassi;</li>
<li>il versamento di tutte le entrate pubbliche deve poter  avvenire in solo quattro maniere, tracciabili e certificate da Enti diversi dai  soggetti coinvolti:</li>
<ol>
<li><strong>Modello di  versamento unificato</strong>, cosiddetto F24 ovvero il bollettino di conto corrente  postale che lo sostituisce in alcuni casi, ma che transita sempre per la  medesima struttura di gestione dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, nei casi in cui  l&rsquo;entrata sia autoliquidata dal contribuente o negli altri casi in cui tale  strumento sia utilizzabile;</li>
<li><strong>Versamento  tramite MAV/RAV</strong> <strong>precompilato</strong> (<em>per le entrate che si prestano a tale forma  di riscossione</em>), su un conto di tesoreria degli enti creditori, di cui si  dir&agrave; in seguito;</li>
<li>Residualmente, versamento con bollettino di Conto  corrente postale, sempre con accreditamento esclusivamente sul conto di  tesoreria degli Enti creditori;</li>
<li>Per alcune entrate di modestissima entit&agrave; (<em>tipicamente servizi a domanda individuale,  ovvero pubbliche affissioni, imposte o canoni sulla pubblicit&agrave; o suolo  pubblico, ovvero diritti di segreteria e copia, ecc.</em>) si pu&ograve; prevedere il  versamento anche diretto in contanti presso gli sportelli dell&rsquo;Ente o del  concessionario, con limiti di versamento unitario non superiore a cinquanta  euro, ed immediato riversamento dell&rsquo;agente contabile sul conto di tesoreria  dell&rsquo;Ente creditore, con accurata rendicontazione, preferibilmente <em>on line</em>.</li>
</ol>
</ol>
</div>
<p align="justify">Fissate queste premesse, il Legislatore dovrebbe occuparsi  di comporre un sistema di questo tipo:</p>
<div align="justify">
<ol>
<li>Viene acceso presso la tesoreria (<em>in coordinamento con l&rsquo;istituto della tesoreria unica</em>) degli Enti  un conto (<em>anche solo meramente contabile  e formale</em>) per ciascuna entrata di spettanza degli Enti.</li>
<li>Su questi conti vengono riversati tutti gli incassi di  cui ai punti precedenti;</li>
<li>Le somme versate in questi conti sono impignorabili ed  insequestrabili e sottoposti a privilegio assoluto, intangibili da qualsiasi  disposizione diversa;</li>
<li>Su tali conti non pu&ograve; essere effettuata alcuna  operazione da parte n&eacute; dell&rsquo;Ente titolare, n&eacute; dell&rsquo;eventuale concessionario;  sia il Comune, sia il concessionario hanno accesso in modalit&agrave; remota alla  visione di tutti i flussi telematici relativi ai conti e la rendicontazione  degli incassi, il controllo dei versamenti, ecc., vengono effettuati dal  concessionario e controllati dall&rsquo;Ente (<em>sono  tutte procedure informatiche facilmente realizzabili</em>);</li>
<li><strong><em>I conti vengono svuotati con cadenza  periodica</em></strong> (<em>sufficientemente  breve, 15/30/60 giorni</em>) e la giacenza viene riversata automaticamente sui  conti correnti dei soggetti coinvolti in quota parte relativamente ai patti  contrattuali che legano tutti i soggetti (<em>di  norma, il concessionario &egrave; remunerato con una compartecipazione, quindi &egrave;  sufficiente che la Tesoreria, versi l&rsquo;x per cento sul conto del concessionario  e la rimanenza sul conto dell&rsquo;Ente titolare</em>).</li>
</ol>
</div>
<p align="justify">In questo quadro cos&igrave; delineato si ottiene:</p>
<div align="justify">
<ol>
<li>la certezza di incasso da parte dell&rsquo;Ente creditore,  senza rischi di mancato incasso;</li>
<li>la certezza del pagamento del corrispettivo dovuto al  concessionario, senza lungaggini.</li>
</ol>
</div>
<p align="justify">Si ottiene quindi un <strong>vantaggio  reciproco</strong> per entrambe gli attori del sistema.</p>
<p align="justify">Naturalmente, si dovr&agrave; studiare una disciplina di dettaglio  per regolare il sistema, oltre ad aspetti particolari quali, ad esempio, il  problema della riscossione da parte del Funzionario della Riscossione che, in  sede di pignoramento, pu&ograve; ricevere anche per contanti il saldo del debito  erariale, ovvero quello della refusione delle spese di riscossione ed  esecuzione.</p>
<p align="justify">Per&ograve;, dato che il Legislatore ha ottenuto una piena delega  che prevede anche la revisione integrale dello strumento ingiuntivo, anche  questi aspetti particolari potranno trovare una adeguata disciplina.</p>
<p align="justify">L&rsquo;importante &egrave; non perdere, per l&rsquo;ennesima volta, il treno della razionalizzazione del sistema.</p>
<div>
<div id="ftn1">
      <a href="#_ftnref1" name="_ftn1" title="" id="_ftn1"> </a> <strong><em>(1) Avvocato, Esperto di Diritto tributario per gli enti locali </em></strong></div>
<div id="ftn2">
    <a href="#_ftnref2" name="_ftn2" title="" id="_ftn2"> </a> <strong><em>(2) Esperto di  Diritto tributario e Giurisinformatica applicata per gli enti locali<br />
  </em></strong></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?feed=rss2&#038;p=3770</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
