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	<title>Finanza Territoriale - Edizione speciale dedicata al Giornale dei Comuni &#187; Alessandro Mancini</title>
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		<title>I gettiti standard IMU-TASI ed il calcolo del Fondo di solidarietà comunale 2015 nello schema IFEL</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2015 09:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Tributarie Enti Locali]]></category>
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		<description><![CDATA[L’IFEL ha pubblicato in data 25 novembre 2015 un quadro esplicativo delle risorse standard IMU e TASI e del Fondo di solidarietà comunale 2015, corredato da chiarimenti, sulla base delle stime ministeriali, per i Comuni delle Regioni a statuto ordinario e delle Isole. Documento correlato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’IFEL ha pubblicato in data 25 novembre 2015 un quadro esplicativo delle risorse standard IMU e TASI e del Fondo di solidarietà comunale 2015, corredato da chiarimenti, sulla base delle stime ministeriali, per i Comuni delle Regioni a statuto ordinario e delle Isole.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.informat-press.it/giornalecomuni/wp-content/uploads/2015/11/IFEL_it_sc.pdf" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff;">Documento correlato</span></strong></a></p>
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		<title>La disposizione relativa all’Osservatorio per i servizi pubblici locali stralciata dal disegno di legge sulla Stabilità 2016</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2015 12:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavori Parlamentari]]></category>
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		<description><![CDATA[La Presidenza del Senato ha deciso di stralciare dal disegno di legge sulla Stabilità 2016 la disposizione di cui all’articolo 33, comma 45 riguardante la operatività dell’Osservatorio per i servizi pubblici locali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, trasferendola in articolo unico di altro disegno di legge, cui è stato attribuito il numero 2111 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Presidenza del Senato ha deciso di stralciare dal disegno di legge sulla Stabilità 2016 la disposizione di cui all’articolo 33, comma 45 riguardante la operatività dell’Osservatorio per i servizi pubblici locali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, trasferendola in articolo unico di altro disegno di legge, cui è stato attribuito il numero 2111 bis. L’efficacia della norma è stata fissata a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge stessa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/11/46137.pdf" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff;">Documento correlato</span></strong></a></p>
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		<title>La legge annuale per il mercato e la concorrenza, già approvata dalla Camera, all’esame del Senato</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2015 12:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavori Parlamentari]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L’apertura al mercato delle notificazioni a mezzo posta di atti giudiziari e per violazioni al Codice della Strada &#8211; La firma digitale per alcune tipologie di atti La Commissione X Industria del Senato, in sede referente, prosegue l’esame del Disegno di Legge n.2085, avente per oggetto “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”. Nel [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><em><strong>L’apertura al mercato delle notificazioni a mezzo posta di atti giudiziari e per violazioni al Codice della Strada &#8211; La firma digitale per alcune tipologie di atti</strong></em></h3>
<p style="text-align: justify;">La Commissione X Industria del Senato, in sede referente, prosegue l’esame del Disegno di Legge n.2085, avente per oggetto “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel testo approvato dalla Camera, l’articolo 25, comma 1, sopprime, a decorrere dal 10 giugno 2017, l’attribuzione in esclusiva alla società Poste Italiane Spa (quale fornitore del Servizio universale postale) dei servizi inerenti le notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari nonché dei servizi inerenti le notificazioni delle violazioni del codice della strada.<br />
Viene di conseguenza integrata la disciplina per il rilascio agli operatori del settore postale della licenza per l’effettuazione delle prestazioni rientranti nel servizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il comma 2 prevede che entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge l’AGCOM determini, sentito il Ministro della giustizia, i requisiti e gli obblighi per il rilascio delle licenze.</p>
<p style="text-align: justify;">L’articolo 45 individua alcune tipologie di atti per i quali è consentita la sottoscrizione , oltre che con atto pubblico o scrittura privata, anche con modalità digitali, attraverso modelli standard.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/11/46060.pdf" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff;">Documento correlato</span></strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cassazione Civile Sez. V sentenza n.22216/2015</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 11:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Tributarie Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ici]]></category>

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		<description><![CDATA[Soggettività passiva ai fini ICI – Bene immobile sottoposto a sequestro conservativo e a confisca &#8211; Fattispecie La controversia ha avuto ad oggetto la verifica della sussistenza della soggettività passiva ai fini ICI per l’anno 2003 con riferimento ad un immobile sottoposto a sequestro e successivamente alla confisca. La Corte ha rilevato che la vigente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Soggettività passiva ai fini ICI – Bene immobile sottoposto a sequestro conservativo e a confisca &#8211; Fattispecie</h3>
<p style="text-align: justify;">La controversia ha avuto ad oggetto la verifica della sussistenza della soggettività passiva ai fini ICI per l’anno 2003 con riferimento ad un immobile sottoposto a sequestro e successivamente alla confisca.</p>
<p style="text-align: justify;">La Corte ha rilevato che la vigente normativa individua quale soggetto passivo soltanto il proprietario o il titolare di un diritto reale di godimento, cui si lega la nozione di possesso. Ha richiamato, quindi, precedenti sentenze riguardanti casi di occupazioni di urgenza per il riconoscimento dell’indennità di esproprio, per i quali è stato affermato il principio che in tali situazioni il proprietario non viene privato del possesso del bene, che continua ad appartenergli fino al decreto di esproprio, mentre l’occupante di urgenza deve essere qualificato come mero temporaneo detentore.</p>
<p style="text-align: justify;">In analogia, il sequestro non comporta la perdita della titolarità del bene fino alla sopravvenienza del decreto di confisca, per cui sussiste in capo al proprietario o titolare del diritto reale il requisito della soggettività passiva ai fini ICI.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha precisato inoltre che non incide su tale principio l’entrata in vigore della disposizione dell’articolo 51 del D.Lgs n.159/2011 che ha stabilito la sospensione del versamento di imposte, tasse e tributi con riferimento agli immobili oggetto di sequestro il cui presupposto impositivo consista nella titolarità del diritto di proprietà o nel possesso degli stessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/11/Casscs22216_15.pdf" target="_blank">Testo integrale della sentenza</a></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Cassazione Civile Sez. V sentenza n.10345/2015</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 08:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Giurisprudenza]]></category>

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		<description><![CDATA[TOSAP per occupazione di suolo e sottosuolo comunale con tubazioni idriche – Applicazione del criterio forfetario per numero di utenti – Legittimità Nella sentenza si afferma che il COSAP è stato concepito dal legislatore come un quid ontologicamente diverso dalla TOSAP, configurando il canone come corrispettivo di una concessione per l’uso esclusivo di beni pubblici, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">TOSAP per occupazione di suolo e sottosuolo comunale con tubazioni idriche – Applicazione del criterio forfetario per numero di utenti – Legittimità</h3>
<p style="text-align: justify;">Nella sentenza si afferma che il COSAP è stato concepito dal legislatore come un quid ontologicamente diverso dalla TOSAP, configurando il canone come corrispettivo di una concessione per l’uso esclusivo di beni pubblici, dovuto non per la sottrazione all’uso collettivo di parte dei suoli, ma in relazione alla utilizzazione che ne trae il singolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Viene poi rilevato che nel caso di specie il calcolo della TOSAP per le occupazioni da parte di aziende erogatrici di servizi pubblici con il criterio forfetario previsto per il COSAP, mediante l’applicazione di una tariffa commisurata al numero complessivo degli utenti, trae origine dalla disposizione dell’articolo 16 della L. n.488/1999, che ha esteso alla TOSAP gli stessi criteri previsti per il canone; da cui, la piena legittimità dell’operato del Comune in sede di accertamento per le occupazioni con manufatti del servizio idrico.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/11/cass1034515.pdf" target="_blank">Documento correlato</a></span></p>
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		<item>
		<title>Disponibili le visure catastali degli immobili con la superficie tassabile ai fini TARI</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2015 15:08:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Catasto]]></category>
		<category><![CDATA[Entrate Tributarie Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Agenzia delle Entrate ha comunicato il 9 novembre 2015 che da tale data sono disponibili per gli immobili delle categorie A B C le visure catastali con la indicazione della superficie tassabile ai fini TARI secondo la disciplina del DPR n. 158/1998, che non include balconi, terrazzi ed aree scoperte di pertinenza. La superficie viene [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Agenzia delle Entrate ha comunicato il 9 novembre 2015 che da tale data sono disponibili per gli immobili delle categorie A B C le visure catastali con la indicazione della superficie tassabile ai fini TARI secondo la disciplina del DPR n. 158/1998, che non include balconi, terrazzi ed aree scoperte di pertinenza. La superficie viene espressa in metri quadrati e non in vani.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale novità è stata resa possibile dallo scambio di informazioni tra Agenzia delle Entrate e Comuni, con l’avviso che in caso di discordanza tra la planimetria in atti al Catasto e la superficie calcolata, i cittadini possono tramite il sito dell’Agenzia fornire le proprie osservazioni, mirate alla correzione delle banche dati.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/11/ae09.11.2015.pdf" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff;">Documento correlato</span></strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il differimento al 31 marzo 2016 del termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2016, lo spostamento al 31 dicembre 2015 del termine per la presentazione del DUP ed il parere favorevole della Conferenza Stato Città per il decreto di riassegnazione delle somme per il Fondo di Solidarietà comunale</title>
		<link>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=5200&#038;utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-differimento-al-31-marzo-2016-del-termine-per-lapprovazione-del-bilancio-di-previsione-2016-lo-spostamento-al-31-dicembre-2015-del-termine-per-la-presentazione-del-dup-ed-il-parere-favore</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2015 12:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero dell’Interno – Direzione Centrale per la Finanza Locale – con proprio comunicato del 28 ottobre 2016 ha informato che è stato espresso parere favorevole dalla Conferenza Stato-città ed autonomie alle richieste dell’ANCI riguardanti differimenti di termini in materia di approvazione del bilancio di previsione 2016, presentazione del DUP e riassegnazione delle disponibilità del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Ministero dell’Interno – Direzione Centrale per la Finanza Locale – con proprio comunicato del 28 ottobre 2016 ha informato che è stato espresso<strong> parere favorevole</strong> dalla Conferenza Stato-città ed autonomie alle richieste dell’ANCI riguardanti differimenti di termini in materia di approvazione del bilancio di previsione 2016, presentazione del DUP e riassegnazione delle disponibilità del Fondo di solidarietà comunale 2014.</p>
<div class="content clearfix">
<p style="text-align: center;" align="center"><strong>Ministero dell’Interno</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Comunicato del 28 ottobre 2015 </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> Enti Locali</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Ulteriore differimento, dal 31 ottobre al 31 dicembre 2015, del termine per l’approvazione del Documento unico di programmazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Differimento del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2016 dal 31 dicembre 2015 al 31 marzo 2016.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Riassegnazione delle disponibilità residue del Fondo di solidarietà comunale 2014, per un importo complessivo pari ad euro 29.286.158,00</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della riunione della Conferenza Stato-città ed autonomie locali del 20 ottobre 2015, è stato espresso PARERE FAVOREVOLE (ai sensi dell&#8217;articolo 151, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267-Testo unico degli enti locali) sulle richieste dell&#8217;ANCI di:</p>
<p style="text-align: justify;">- ulteriore differimento, dal 31 ottobre al 31 dicembre 2015, del termine per la presentazione del Documento unico di programmazione;</p>
<p style="text-align: justify;">- differimento, dal 31 dicembre 2015 al 31 marzo 2016 del termine per l&#8217;approvazione del bilancio di previsione per l&#8217;anno 2016.</p>
<p style="text-align: justify;">Con <strong>provvedimento in corso di adozione</strong>, d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze, verrà anche autorizzato per i predetti enti locali l’esercizio provvisorio del bilancio, ai sensi dell’art. 163, comma 3, del T.U.E.L. , avvalendosi della nuova facoltà prevista dalle più recenti disposizioni in materia di armonizzazione dei bilanci (decreti legislativi 23 giugno 2011, n. 118 e 10 agosto 2014, n. 126), per consentire un margine di maggiore flessibilità rispetto alla gestione provvisoria degli stessi bilanci.</p>
<p style="text-align: justify;">Si comunica altresì che a seguito della precedente riunione della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, tenutasi il 1° ottobre 2015,  è stato già sottoscritto dal Ministro dell’interno, On.le Angelino Alfano ed inviato, per la firma di concerto, al Ministro dell’economia e delle finanze, il decreto di natura non regolamentare previsto dall’art.  3, comma 4-bis, del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, per la riassegnazione delle disponibilità residue del Fondo di solidarietà comunale 2014, per un importo complessivo pari ad euro 29.286.158,00</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/11/com281015b_all_A.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Nell&#8217;allegato A</span></a></strong></span> del provvedimento, che viene ora anticipato al fine di agevolare gli enti per le occorrenti variazioni al bilancio 2015, sono visualizzabili gli importi delle quote riassegnate a ciascuno dei comuni interessati.</p>
<p style="text-align: justify;">Come prescritto dal citato art. 3 del D.L. n. 78 del 2015, le quote sono state riassegnate agli enti individuati sulla base di una specifica <strong><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/11/com281015b_all_B.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">nota metodologica</span></a></span></strong> definita con particolare riferimento a quelli con popolazione non superiore a 60.000 abitanti, al fine di diminuire l’incidenza negativa qualora la riduzione delle risorse attribuite a titolo di Fondo di solidarietà 2015 sia superiore all’1,3% rispetto alle risorse attribuite per l’anno precedente, a seguito dell’applicazione  dell’articolo 1, comma 380-quater della legge 24 dicembre 2012, n. 228, e successive modificazioni, che ha disposto la redistribuzione del 20% del Fondo di solidarietà comunale 2015 sulla base della differenza tra le capacità fiscali ed i fabbisogni standard approvati dalla Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="  wp-image-5059 alignleft" src="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/09/mininterno.jpg" alt="mininterno" width="256" height="145" /></p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Erogate ai Comuni le somme spettanti nel 2015 per l’attività di partecipazione all’accertamento dei tributi erariali svolta nell’anno 2014</title>
		<link>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=5186&#038;utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=erogate-ai-comuni-le-somme-spettanti-nel-2015-per-lattivita-di-partecipazione-allaccertamento-dei-tributi-erariali-svolta-nellanno-2014</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 16:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accertamento Partecipato]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero dell’Interno – Direzione Centrale per la Finanza Locale – con il Comunicato Stampa del 21 ottobre 2015, ha reso note le somme riconosciute ai Comuni per la partecipazione all’accertamento dei tributi erariali e dei contributi previdenziali svolta in attuazione delle Convenzioni con l’Agenzia delle Entrate, disciplinate dall’art. 1 del D.L. n.203/2005, convertito nella [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Ministero dell’Interno – Direzione Centrale per la Finanza Locale – con il Comunicato Stampa del 21 ottobre 2015, ha reso note le somme riconosciute ai Comuni per la partecipazione all’accertamento dei tributi erariali e dei contributi previdenziali svolta in attuazione delle Convenzioni con l’Agenzia delle Entrate, disciplinate dall’art. 1 del D.L. n.203/2005, convertito nella L. 248/2005 , e successive modifiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il totale degli importi attribuiti ammonta, a livello nazionale, a € 21.163.025 e l’elenco allegato al provvedimento indica la quota spettante a ciascun comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Giova ricordare che sulla misura della percentuale attribuita ai Comuni sono intervenute nel tempo successive modifiche, che vengono di seguito riepilogate.</p>
<p style="text-align: justify;">L’art. 1 del D.L. n.203/2005, conv. In L. 248/2005, istitutiva dell’accertamento partecipato, fissava la percentuale del 33 % a favore dei Comuni sulle somme recuperate;</p>
<p style="text-align: justify;">L’art. 2, comma 10, lettera b) del D.Lgs n.23/2011, elevava al 50 % e successivamente al 100% tale misura per gli anni 2012-2013-2014;</p>
<p style="text-align: justify;">L’art. 1, comma 702, della L. 190/2014 riduce al 55% la misura per gli anni 2015-2016-2017:</p>
<p style="text-align: justify;">L’art. 1, comma 12 bis del D.L. n.148/2014, convertito nella L.11/2015 fissa nuovamente al 100 % dal 2012 al 2017 la misura della percentuale, modificando nuovamente l’art. 2, comma 10, lettera b) del D.Lgs n. 23/2011.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/com211015all.pdf" target="_blank">Documento correlato</a></span></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>I decreti del Ministero dell’Interno riguardanti il conguaglio del Fondo di solidarietà comunale, le sanzioni per il mancato rispetto del patto  di stabilità interno 2014 e le quote del contributo ai Comuni sul gettito IMU/TASI del 2014</title>
		<link>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=5160&#038;utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-decreti-del-ministero-dellinterno-riguardanti-il-conguaglio-del-fondo-di-solidarieta-comunale-le-sanzioni-per-il-mancato-rispetto-del-patto-di-stabilita-interno-2014-e-le-quote-del-contri</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 12:18:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero dell’Interno ha pubblicato la emanazione dei seguenti decreti, visibili sul sito Interno – Direzione Centrale per la Finanza Locale. Comunicato 27 ottobre 2015 &#8211; Assegnazione dei conguagli del Fondo di solidarietà comunale 2014 Il 23 ottobre 2015 è stato perfezionato il Decreto del Ministro dell&#8217;interno, di concerto con il Ministro dell&#8217;economia e delle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministero dell’Interno ha pubblicato la emanazione dei seguenti decreti, visibili sul sito Interno – Direzione Centrale per la Finanza Locale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5171" src="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/linea-300x11.png" alt="linea" width="300" height="11" /></p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">Comunicato 27 ottobre 2015 &#8211; Assegnazione dei conguagli del Fondo di solidarietà comunale 2014</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il 23 ottobre 2015 è stato perfezionato il <span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/dec31-15.pdf" target="_blank">Decreto del Ministro dell&#8217;interno</a></strong>,</span> di concerto con il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze, recante &#8220;Assegnazione dei conguagli del Fondo di solidarietà comunale 2014 per alcuni comuni delle regioni a statuto ordinario e delle regioni Siciliana e Sardegna a seguito di ulteriori verifiche dei gettiti IMU e TASI&#8221;.<br />
Nell&#8217;<strong><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/com271015all_A.pdf" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">allegato A</span></a> </strong>sono visualizzabili gli importi dei conguagli del Fondo di solidarietà comunale 2014 attribuiti a ciascuno dei 36 comuni interessati, per un importo pari a 10.713.842,00 euro.<br />
Il provvedimento è previsto dall&#8217;articolo 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° dicembre 2014 che ha stabilito l’importo del Fondo di solidarietà comunale 2014 ed il riparto delle quote spettanti ai Comuni delle regioni a statuto ordinario e delle regioni Siciliana e Sardegna, per un ammontare di 6.339.844.208,94 euro, al netto di un accantonamento prudenziale di 40.000.000,00 di euro.<br />
La Conferenza Stato-città ed autonomie locali, nella seduta del 18 giugno u.s. ha espresso parere favorevole alla corresponsione dei predetti conguagli del Fondo di solidarietà comunale 2014 per n. 36 Comuni.<br />
Il decreto è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5171" src="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/linea-300x11.png" alt="linea" width="300" height="11" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #3366ff;">Comunicato 26 ottobre 2015 &#8211; Determinazione della sanzione ai Comuni per il mancato rispetto del patto di stabilità interno 2014</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Aggiornamento comunicato del 28 settembre 2015<br />
Si rende visualizzabile, nell’<strong><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/com261015c_all.pdf" target="_blank">allegato prospetto</a></span></strong>, l’elenco dei comuni non rispettosi del patto di stabilità interno 2014, assoggettati alla sanzione di cui all’articolo 31, comma 26, lettera a), della legge 12 novembre 2011, n. 183, con l’indicazione della sanzione calcolata a norma dell’articolo 1, comma 7, del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito dalla legge 6 agosto 2015, n. 125 e della riduzione, sino all’azzeramento della stessa sanzione, applicata ai sensi dell’articolo 1, comma 164, della legge 13 luglio 2015, n. 107, pari alla spesa per edilizia scolastica sostenuta nel corso dell’anno 2014, non già oggetto di esclusione dal patto di stabilità interno, come da comunicazione del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’economia e  delle finanze n. 69306 del 10 settembre 2015, nonché della risultante sanzione determinata con il <strong><a href="http://finanzalocale.interno.it/circ/dec23-15.html" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">Decreto Ministeriale del 28 settembre 2015</span></a></strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5171" src="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/linea-300x11.png" alt="linea" width="300" height="11" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #3366ff;">Comunicato 26 ottobre 2015 &#8211; Determinazione della sanzione alle province ed alle Città metropolitane per il mancato rispetto del patto di stabilità interno 2014</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Aggiornamento comunicato del 25 settembre 2015<br />
Si rende visualizzabile, nell’<strong><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/com261015b_all.pdf" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">allegato prospetto</span></a></strong>, l’elenco delle province e delle città metropolitane non rispettose del patto di stabilità interno 2014, assoggettate alla sanzione di cui all’articolo 31, comma 26, lettera a), della legge 12 novembre 2011, n. 183, con l’indicazione della sanzione calcolata a norma dell’articolo 1, comma 7, del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito dalla legge 6 agosto 2015, n. 125 e della riduzione, sino all’azzeramento della stessa sanzione, applicata ai sensi dell’articolo 1, comma 164, della legge 13 luglio 2015, n. 107, pari alla spesa per edilizia scolastica sostenuta nel corso dell’anno 2014, non già oggetto di esclusione dal patto di stabilità interno, come da comunicazione del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’economia e  delle finanze n. 69306 del 10 settembre 2015, nonché della risultante sanzione determinata con il <strong><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://finanzalocale.interno.it/circ/dec21-15.html" target="_blank">Decreto Ministeriale del 24 settembre 2015</a></span></strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5171" src="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/linea-300x11.png" alt="linea" width="300" height="11" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #3366ff;">Comunicato 26 ottobre 2015 &#8211; Quote del contributo di 530 milioni di euro attribuite ai Comuni per l’anno 2015, in relazione al gettito standard IMU e TASI nell’anno 2014</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quote del contributo di 530 milioni di euro attribuite ai Comuni, per l’anno 2015, stabilite sulla base di una metodologia adottata sentita la conferenza Stato-città ed autonomie locali<br />
Si fa seguito ai precedenti comunicati del 22 e del 27 luglio 2015, per comunicare che il 22 ottobre 2015 è stato perfezionato il decreto recante “Attribuzione ai comuni e ripartizione del contributo di 530 milioni di euro in relazione ai gettiti standard ed effettivi dell’IMU e della TASI e della verifica del gettito per l’anno 2014, ai sensi dell’articolo 8, comma 10, del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78&#8243;.<br />
Il provvedimento è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale, per la pubblicazione.<br />
Il relativo <a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/com261015b_all.pdf" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff;">elenco delle attribuzioni</span></strong></a> già anticipato per rendere noto l’importo spettante ai comuni interessati, al fine di agevolare gli enti ancora in fase di predisposizione del bilancio di previsione 2015, è stato ora formalmente confermato, a favore di oltre 3.400 Comuni.<br />
Una quota di 472,5 milioni del contributo complessivo di 530 milioni è stata attribuita ad  ciascun comune tenendo conto dei gettiti dell&#8217;IMU e della TASI e la restante quota di 57,5 milioni tenendo conto della verifica del gettito dell&#8217;IMU dei terreni montani o collinari, sulla base di una nota metodologica adottata sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali nella seduta del 16 luglio 2015.<br />
Si fa presente che le quote di contributo attribuite potranno essere effettivamente corrisposte soltanto dopo che le risorse saranno rese disponibili sul capitolo di spesa del Ministero dell’interno.<br />
Si ricorda che le stesse somme non sono da considerarsi tra le entrate finali dell’ente rilevanti ai fini del patto di stabilità interno, di cui all’art. 31, comma 3, della legge 12 novembre 2011, n. 183.</p>
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		<title>Il baratto amministrativo nella nota di chiarimenti dell’IFEL del 16 ottobre 2015</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2015 15:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Federalismo Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In risposta ai quesiti pervenuti all’IFEL sull’applicazione delle disposizioni riguardanti il c.d. baratto amministrativo,  sono stati forniti alcuni chiarimenti volti al corretto inquadramento di tale istituto, disciplinato dall’art. 11 c.2 del D.Lgs. n. 23/2011 e successivamente dall’art. 24 del D.L. n.133/2014. Tale articolo 24 dispone che i Comuni possono definire i criteri e le condizioni [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In risposta ai quesiti pervenuti all’IFEL sull’applicazione delle disposizioni riguardanti il c.d. baratto amministrativo,  sono stati forniti alcuni chiarimenti volti al corretto inquadramento di tale istituto, disciplinato dall’art. 11 c.2 del D.Lgs. n. 23/2011 e successivamente dall’art. 24 del D.L. n.133/2014.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale articolo 24 dispone che i Comuni possono definire i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi sul territorio su progetti presentati da cittadini singoli o associati, concedendo a costoro riduzioni o esenzioni di tributi per un periodo limitato e definito.</p>
<p style="text-align: justify;">L’IFEL ha richiamato l’attenzione sui criteri rigidi che la norma pone ai fini del riconoscimento della agevolazione o dell’esenzione dal pagamento di tributi locali a fronte di servizi all’Amministrazione, la cui adozione mediante apposita delibera deve rispettare i seguenti principi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="text-align: justify;">individuazione dei soggetti beneficiari delle agevolazioni;</li>
<li style="text-align: justify;">attività oggetto del “baratto”;</li>
<li style="text-align: justify;">tributi rispetto ai quali può essere deliberata la concessione dei benefici.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, la Nota esprime il parere che la delibera, di competenza del Consiglio Comunale, venga adottata nell’esercizio del potere regolamentare attribuito all’Ente dall’art. 52 del D.Lgs. n.446/1997.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/ifel16102015.pdf" target="_blank"><strong>Testo integrale Nota IFEL</strong></a></span></p>
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		<item>
		<title>Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i cinque decreti legislativi di attuazione della Legge Delega n. 23/2014 per il riordino del sistema fiscale</title>
		<link>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=5121&#038;utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pubblicati-nella-gazzetta-ufficiale-i-cinque-decreti-legislativi-di-attuazione-della-legge-delega-n-232014-per-il-riordino-del-sistema-fiscale</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 11:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.finanzaterritoriale.it/?p=5121</guid>
		<description><![CDATA[Nel S.O. n.55 della G.U.  n.233 del 7 ottobre 2015, sono stati pubblicati i cinque decreti legislativi emanati in attuazione della Legge n.23/2014, recanti la data del 24 settembre 2015, di seguito elencati: D.Lgs n.156/2015: misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario; D.Lgs n.157/2015: misure per la revisione della disciplina dell’organizzazione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel S.O. n.55 della G.U.  n.233 del 7 ottobre 2015, sono stati pubblicati i cinque decreti legislativi emanati in attuazione della Legge n.23/2014, recanti la data del 24 settembre 2015, di seguito elencati:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-10-07&amp;atto.codiceRedazionale=15G00167" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff;">D.Lgs n.156/2015</span></strong></a>: misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-10-07&amp;atto.codiceRedazionale=15G00168" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff;">D.Lgs n.157/2015</span></strong></a>: misure per la revisione della disciplina dell’organizzazione delle agenzie fiscali;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" href="http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-10-07&amp;atto.codiceRedazionale=15G00169" target="_blank">D.Lgs n.158/2015</a></strong></span>: revisione del sistema sanzionatorio;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-10-07&amp;atto.codiceRedazionale=15G00170" target="_blank">D.Lgs n.159/2015</a></span></strong>: misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" href="http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-10-07&amp;atto.codiceRedazionale=15G00171" target="_blank">D.Lgs n.160/2015</a></strong></span>: stima e monitoraggio dell’evasione fiscale e monitoraggio e riordino delle disposizioni in materia di erosione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>In Gazzetta Ufficiale il DPCM recante la definizione e ripartizione delle risorse del Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2015</title>
		<link>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=5117&#038;utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=in-gazzetta-ufficiale-il-dpcm-recante-la-definizione-e-ripartizione-delle-risorse-del-fondo-di-solidarieta-comunale-per-lanno-2015</link>
		<comments>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=5117#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 10:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel S.O n. 54 della Gazzetta Ufficiale n. 231 del 5 ottobre 2015, viene pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 settembre 2015, che determina per l’anno 2015 le risorse del Fondo di solidarietà comunale istituito dall’art. 1, c. 380, lettera h), della Legge n. 228/2012, alimentato con una quota dell’IMU. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel S.O n. 54 della Gazzetta Ufficiale n. 231 del 5 ottobre 2015, viene pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 settembre 2015, che determina per l’anno 2015 le risorse del Fondo di solidarietà comunale istituito dall’art. 1, c. 380, lettera h), della Legge n. 228/2012, alimentato con una quota dell’IMU. In allegato al provvedimento gli elenchi dei Comuni ed i relativi importi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/so542015.pdf" target="_blank">Documento correlato</a></span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Dal Ministero dell’Interno il decreto per il contributo ai Comuni a compensazione del minor gettito IMU per i terreni agricoli</title>
		<link>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=5098&#038;utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dal-ministero-dellinterno-il-decreto-per-il-contributo-ai-comuni-a-compensazione-del-minor-gettito-imu-per-i-terreni-agricoli</link>
		<comments>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=5098#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2015 13:54:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.finanzaterritoriale.it/?p=5098</guid>
		<description><![CDATA[Il Ministero Interno ha comunicato in data 6 ottobre 2015 che è stato perfezionato il decreto relativo al contributo a compensazione del minor gettito IMU a favore dei Comuni nei quali risiedono terreni a destinazione agro silvo pastorale a proprietà indivisa e non usucapibile. Al provvedimento sono allegati gli elenchi dei Comuni interessati ed i [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Ministero Interno ha comunicato in data 6 ottobre 2015 che è stato perfezionato il decreto relativo al contributo a compensazione del minor gettito IMU a favore dei Comuni nei quali risiedono terreni a destinazione agro silvo pastorale a proprietà indivisa e non usucapibile. Al provvedimento sono allegati gli elenchi dei Comuni interessati ed i relativi importi.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Comunicato del 6 ottobre 2015</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Terreni agricoli &#8211; Contributi a titolo di compensazione di  minori gettiti IMU derivanti da esenzioni.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Comuni nei quali ricadono terreni ad immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile ed inusucapibile.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Comuni delle isole minori, individuate nell’allegato A della legge 28 dicembre 2001, n. 448.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il 29 settembre 2015 è  stato perfezionato il decreto recante “Contributi a favore dei comuni a titolo di compensazione del minor gettito IMU derivante dalle esenzioni dei terreni ad immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile ed inusucapibile non ricadenti in zone montane o di collina e dei terreni agricoli ubicati nei comuni delle isole minori, individuati nell’allegato A della legge 28 dicembre 2001, n. 448”.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli elenchi A, A-bis e B allegati sono visualizzabili gli importi attribuiti a ciascuno dei comuni interessati, sia per l’anno 2014 che a decorrere dall’anno 2015.</p>
<p style="text-align: justify;">Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 1, comma 4, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 34,  è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/com061015all_c.pdf" target="_blank"><strong>Testo del decreto</strong></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/com061015all_a.pdf" target="_blank"><strong>Elenco A</strong></a><strong> | <a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/com061015all_a_bis.pdf" target="_blank">Elenco A-bis</a>  | <a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/com061015all_b.pdf" target="_blank">Elenco B</a></strong></span></p>
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		<item>
		<title>L’esenzione IMU/TASI per gli immobili che svolgono attività previdenziale: i chiarimenti nella Risoluzione del MEF</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2015 13:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Tributarie Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Iuc - Imu - Tasi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la Risoluzione n. 8/DF in data 5 ottobre 2015, la Direzione Legislazione del MEF chiarisce che la disposizione esentativa dell’IMU per gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art. 73, c. 1 del TUIR n.917/1986 si applica anche alla TASI in virtù del richiamo effettuato dal comma 8 dell’art. 9 del decr.legisl. n.23/2011 e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la Risoluzione n. 8/DF in data 5 ottobre 2015, la Direzione Legislazione del MEF chiarisce che la disposizione esentativa dell’IMU per gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art. 73, c. 1 del TUIR n.917/1986 si applica anche alla TASI in virtù del richiamo effettuato dal comma 8 dell’art. 9 del decr.legisl. n.23/2011 e dell’art. 1, c.3 del D.L. n. 1672014.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tale motivo le casse edili, in quanto enti non commerciali in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dalla normativa di riferimento, nel caso in cui utilizzino immobili per la erogazione di prestazioni previdenziali ed assistenziali obbligatorie, possono godere della esenzione IMU/TASI.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/8df_5102015.pdf" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>Testo della risoluzione</strong></span></a></p>
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		<title>I chiarimenti dell’ANAC sulle centrali di committenza &#8211;  La esclusione per le concessioni di servizi</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2015 10:20:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ANAC (Agenzia Nazionale Anticorruzione) con la determinazione n.11/2015 del 23 settembre interviene a fornire indicazioni interpretative sugli adempimenti ex art. 33, comma 3 bis, del decr.legisl. n.263/2006 sui contratti pubblici. L’intervento nasce dalla necessità di ulteriori chiarimenti in ordine alle disposizioni che prevedono per i comuni non capoluogo di provincia l’obbligo di ricorrere alle centrali [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’ANAC (Agenzia Nazionale Anticorruzione) con la determinazione n.11/2015 del 23 settembre interviene a fornire indicazioni interpretative sugli adempimenti ex art. 33, comma 3 bis, del decr.legisl. n.263/2006 sui contratti pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intervento nasce dalla necessità di ulteriori chiarimenti in ordine alle disposizioni che prevedono per i comuni non capoluogo di provincia l’obbligo di ricorrere alle centrali di committenza in forma aggregata per affidamenti di importo superiore ai 100.000 euro ed inferiore alle soglie comunitarie di rilevanza economica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tema ha suscitato una serie di dubbi in ordine all’ambito soggettivo di applicazione, specie per il proliferare delle società partecipate dei comuni, in relazione all’ambito oggettivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Con riferimento alle società partecipate, la determinazione ha osservato che nel caso di possesso del 100 per cento del capitale sociale da parte dell’ente (società in house) il rapporto tra società pubblica ed ente di appartenenza è riconducibile (secondo la pronuncia dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 1 del 3/3/2008) alla delegazione interorganica, con la conseguente esclusione dall’applicazione della disciplina per l’affidamento degli appalti pubblici di cui al D.Lgs. 263/2006 e la società in house può essere destinataria di affidamenti diretti dall’ente pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Riguardo alle concessioni, poi, l’ANAC ribadisce la sottrazioni agli obblighi del codice dei contratti pubblici in base al dettato dell’articolo 30 dello stesso decreto. Tale principio vale ovviamente anche per le società in house costituite per la gestione delle attività di accertamento e riscossione delle entrate degli enti locali.</p>
<p style="text-align: justify;">La determinazione dell’ANAC si articola come segue:</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">Ragioni dell’intervento dell‘Autorità</li>
<li style="text-align: justify;">Considerazioni di diritto</li>
<li style="text-align: justify;">Forme di aggregazione</li>
<li style="text-align: justify;">Modalità operative</li>
<li style="text-align: justify;">Deroghe e proroghe dei contratti in corso</li>
</ol>
<p><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/anac1115.pdf" target="_blank">Testo integrale della determinazione</a></span></p>
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		<item>
		<title>Nella Legge Delega 124/2015 per la riforma delle pubbliche amministrazioni la disciplina delle società partecipate dagli enti locali</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2015 11:31:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La Legge Delega n.124/2015, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.187 del 13/8/2015, in vigore dal 28/8/2015, all’articolo 18 detta i principi per il riordino delle partecipazioni societari delle amministrazioni pubbliche. In particolare, la lettera m) del primo comma del suddetto articolo riguarda le società partecipate dagli enti locali, e tra queste possono rientrare le società costituite [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Legge Delega n.124/2015, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.187 del 13/8/2015, in vigore dal 28/8/2015, all’articolo 18 detta i principi per il riordino delle partecipazioni societari delle amministrazioni pubbliche.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, la lettera m) del primo comma del suddetto articolo riguarda le società partecipate dagli enti locali, e tra queste possono rientrare le società costituite da Comuni e Province ai sensi degli articoli 52 e 53 del decr.legisl. n.446/1997, per le attività di accertamento e riscossione delle entrate.</p>
<p style="text-align: justify;">La norma di delega conferisce al Governo il potere di emanare entro dodici mesi dal 28/8/2015 (data di entrata in vigore della legge) i decreti attuativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le società che gestiscono servizi strumentali e funzioni amministrative, i decreti dovranno definire criteri e procedure per la scelta del modello societario e per l’internalizzazione, nonché procedure per l’assunzione,la conservazione e la razionalizzazione di partecipazioni, anche in relazione al numero dei dipendenti, al fatturato ed ai risultati di gestione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le società che gestiscono servizi pubblici di interesse economico generale, individuazione del numero di esercizi con perdite di bilancio che comportino obblighi di liquidazione, nonché definizione di criteri volti ad assicurare il perseguimento dell’interesse pubblico ed evitare effetti distorsivi della concorrenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, indicazione delle misure finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di qualità, efficienza, efficacia ed economicità, anche attraverso forme di riduzione e di aggregazione e di  norme sanzionatorie per il mancato rispetto delle disposizioni del presente articolo , nonché di tutela per il mantenimento dei iivelli occupazionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/L12415_7815w.pdf" target="_blank">Documento correlato</a></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>In Gazzetta Ufficiale il decreto che determina le spese di accertamento e notifica a carico dei responsabili delle violazioni al Codice della strada</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 10:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Extratributarie Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre 2015 è pubblicato il decreto del Ministero dell’Interno dell’8 luglio 2015 concernente la misura delle spese di accertamento e notifica per sanzioni amministrative a carico dei responsabili delle violazioni alle norme del Codice della strada. L’importo viene fissato in €15,23 &#8211; IVA compresa – da rimborsare alle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre 2015 è pubblicato il decreto del Ministero dell’Interno dell’8 luglio 2015 concernente la misura delle spese di accertamento e notifica per sanzioni amministrative a carico dei responsabili delle violazioni alle norme del Codice della strada.</p>
<p style="text-align: justify;">L’importo viene fissato in €15,23 &#8211; IVA compresa – da rimborsare alle Poste Italiane mediante postagiro o bonifico da parte del Dipartimento della P.S.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/09/214d8715.pdf" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>Testo del decreto</strong></span></a></p>
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		<title>Imposta di sbarco: il Consiglio di Stato rinvia alla Corte Costituzionale la norma istitutiva del tributo</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2015 08:38:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Tributarie Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ConsigliodiStato]]></category>
		<category><![CDATA[imposta di sbarco]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero delle Finanze ha impugnato dinanzi al TAR Campania (che ha accolto i ricorsi) le deliberazioni dei Comuni di Capri ed Anacapri di approvazione dei Regolamenti istitutivi dell’imposta di sbarco. Il Consiglio di Stato, intervenendo sull’appello dei Comuni, ha ritenuto non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dalle parti circa la norma [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Ministero delle Finanze ha impugnato dinanzi al TAR Campania (che ha accolto i ricorsi) le deliberazioni dei Comuni di Capri ed Anacapri di approvazione dei Regolamenti istitutivi dell’imposta di sbarco.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Consiglio di Stato, intervenendo sull’appello dei Comuni, ha ritenuto non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dalle parti circa la norma dell’art. 4 del decr.legisl.n. 23/2011, che attribuisce ai Comuni delle isole minori la facoltà di istituire una imposta di sbarco da applicare sui biglietti di viaggio delle compagnie di navigazione che forniscono collegamenti marittimi di linea. A giudizio della Sezione IV del Consiglio di Stato, con la suddetta disposizione si pone in essere un trattamento differenziato tra chi adopera vettori di linea e chi faccia uso di altri mezzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto, con le ordinanze nn. 4335 e 4336 del 23/6/2015, depositate il 16/9/2015, è stata disposta la trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/09/4335.pdf" target="_blank"><strong>Ordinanza 4335 &#8211; Testo integrale</strong></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/09/4336.pdf" target="_blank"><strong>Ordinanza 4336 &#8211; Testo integrale</strong></a></span></p>
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		<title>Verifica delle offerte anomale – Scorrimento della graduatoria – Aggiudicazione – Sentenza del Consiglio di Stato n. 4209/2015</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 11:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Contenzioso]]></category>
		<category><![CDATA[Giurisprudenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Appalti]]></category>
		<category><![CDATA[gara]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la sentenza n. 4209/2015, depositata in data 8/9/2015, il Consiglio di Stato – sez. III – ha sancito che, verificata l’anomalia dell’offerta prima classificata, la graduatoria resta ferma e la Commissione deve procedere progressivamente nei confronti delle successive offerte, sino ad individuare la migliore offerta non anomala sulla base dell’unica, originaria graduatoria formata all’esito [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la sentenza n. 4209/2015, depositata in data 8/9/2015, il Consiglio di Stato – sez. III – ha sancito che, verificata l’anomalia dell’offerta prima classificata, la graduatoria resta ferma e la Commissione deve procedere progressivamente nei confronti delle successive offerte, sino ad individuare la migliore offerta non anomala sulla base dell’unica, originaria graduatoria formata all’esito dell’assegnazione dei punteggi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/09/4209.pdf" target="_blank">Testo della sentenza</a></span></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Prestazioni aggiuntive – Limiti – Sentenza Consiglio di Stato n. 3573/2015</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 10:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Appalti]]></category>
		<category><![CDATA[gara]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.finanzaterritoriale.it/?p=4944</guid>
		<description><![CDATA[Con la sentenza n. 3573/2015, depositata il 16/7/2015, il Consiglio di Stato, Sez. VI, ha rilevato che i servizi aggiuntivi che i concorrenti possono offrire in sede di gara debbono riguardare prestazioni che non siano una mera duplicazione di quelle già comprese nell’oggetto principale del contratto, del quale debbono costituire un miglioramento, senza ampliarne l’ambito, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la sentenza n. 3573/2015, depositata il 16/7/2015, il Consiglio di Stato, Sez. VI, ha rilevato che i servizi aggiuntivi che i concorrenti possono offrire in sede di gara debbono riguardare prestazioni che non siano una mera duplicazione di quelle già comprese nell’oggetto principale del contratto, del quale debbono costituire un miglioramento, senza ampliarne l’ambito, né snaturarne la portata.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/09/3573_15cdsvipdf.pdf" target="_blank">Testo della sentenza</a></span></p>
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