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	<title>Finanza Territoriale - Edizione speciale dedicata al Giornale dei Comuni &#187; Prassi</title>
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	<item>
		<title>Le agevolazioni IMU/TASI per gli immobili di proprietà di pensionati italiani residenti all’estero – La risoluzione  del MEF n. 10/DF del 5 novembre 2015</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2015 11:36:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Monni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Tributarie Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Iuc - Imu - Tasi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la Risoluzione Prot. N.50624 del 5 novembre 2015 il MEF fornisce chiarimenti in merito all’applicazione di IMU eTASI agli immobili posseduti dal pensionati italiani residenti all’estero. Richiamando le disposizioni dell’art. 9 bis del D.L. n.47/2014, il Ministero ritiene che spetta al contribuente individuare l’immobile da equiparare all’abitazione principale ai fini della esenzione IMU e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la Risoluzione Prot. N.50624 del 5 novembre 2015 il MEF fornisce chiarimenti in merito all’applicazione di IMU eTASI agli immobili posseduti dal pensionati italiani residenti all’estero.</p>
<p style="text-align: justify;">Richiamando le disposizioni dell’art. 9 bis del D.L. n.47/2014, il Ministero ritiene che spetta al contribuente individuare l’immobile da equiparare all’abitazione principale ai fini della esenzione IMU e dell’aliquota TASI dovuta.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/11/10df51115_MEF.pdf" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff;">Testo integrale della risoluzione</span></strong></a></p>
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		<title>L’applicazione della esenzione IMU agli immobili delle cooperative edilizie – I chiarimenti del MEF nella Risoluzione n. 9/DF del 5 novembre 2015</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2015 11:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Monni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Tributarie Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Iuc - Imu - Tasi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il MEF &#8211; Direzione Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale &#8211; con la Risoluzione prot.n.50620 del 5 novembre 2015, fornisce chiarimenti in ordine al regime di esenzione IMU per gli immobili abitativi delle cooperative edilizie. Nella pronuncia si fa presente che in primo luogo occorre verificare se le cooperative possano rientrare nel concetto di “imprese costruttrici”, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il MEF &#8211; Direzione Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale &#8211; con la Risoluzione prot.n.50620 del 5 novembre 2015, fornisce chiarimenti in ordine al regime di esenzione IMU per gli immobili abitativi delle cooperative edilizie.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella pronuncia si fa presente che in primo luogo occorre verificare se le cooperative possano rientrare nel concetto di “imprese costruttrici”, quale requisito essenziale per l’applicazione delle disposizioni agevolative.</p>
<p style="text-align: justify;">É necessario inoltre che sussista la condizione che i fabbricati siano destinati dall’impresa alla vendita mediante l’assegnazione ai soci. A tale riguardo vengono richiamate alcune sentenze della Cassazione che hanno chiarito il concetto di “assegnazione” quale cessione di beni a titolo oneroso.</p>
<p style="text-align: justify;">Viene precisato infine che le disposizioni riguardanti il regime IMU si estendono anche all’applicazione della TASI ai fini della individuazione della relativa aliquota.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/11/9df51115_MEF.pdf" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff;">Testo integrale della risoluzione</span></strong></a></p>
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		<item>
		<title>L’esenzione IMU/TASI per gli immobili che svolgono attività previdenziale: i chiarimenti nella Risoluzione del MEF</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2015 13:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Tributarie Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Iuc - Imu - Tasi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la Risoluzione n. 8/DF in data 5 ottobre 2015, la Direzione Legislazione del MEF chiarisce che la disposizione esentativa dell’IMU per gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art. 73, c. 1 del TUIR n.917/1986 si applica anche alla TASI in virtù del richiamo effettuato dal comma 8 dell’art. 9 del decr.legisl. n.23/2011 e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la Risoluzione n. 8/DF in data 5 ottobre 2015, la Direzione Legislazione del MEF chiarisce che la disposizione esentativa dell’IMU per gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art. 73, c. 1 del TUIR n.917/1986 si applica anche alla TASI in virtù del richiamo effettuato dal comma 8 dell’art. 9 del decr.legisl. n.23/2011 e dell’art. 1, c.3 del D.L. n. 1672014.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tale motivo le casse edili, in quanto enti non commerciali in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dalla normativa di riferimento, nel caso in cui utilizzino immobili per la erogazione di prestazioni previdenziali ed assistenziali obbligatorie, possono godere della esenzione IMU/TASI.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/10/8df_5102015.pdf" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>Testo della risoluzione</strong></span></a></p>
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		<item>
		<title>Circolare Agenzia delle Entrate n. 29/e del 7 agosto 2015</title>
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		<comments>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=4912#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 09:55:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Foligno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Contenzioso]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Intrasmissibilità delle sanzioni agli eredi in caso di pagamento rateale delle somme dovute in base agli istituti definitori dell’accertamento e deflattivi del contenzioso. Tali disposizioni si applicano anche ai tributi locali in quanto per essi valgono i medesimi principi stabiliti per i tributi erariali. Testo della circolare]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Intrasmissibilità delle sanzioni agli eredi in caso di pagamento rateale delle somme dovute in base agli istituti definitori dell’accertamento e deflattivi del contenzioso.</em></p>
<p>Tali disposizioni si applicano anche ai tributi locali in quanto per essi valgono i medesimi principi stabiliti per i tributi erariali.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/09/ae_29e_7815.pdf" target="_blank">Testo della circolare</a></span></strong></p>
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		<item>
		<title>Confermata dal MEF l’esenzione da IMU e TASI per gli immobili destinati esclusivamente ad attività di ricerca scientifica da  CNR ed ENEA</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2015 15:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Monni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Entrate Tributarie Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Iuc - Imu - Tasi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il MEF, con la Risoluzione n.7/DF del 13/7/2015 del DIPARTIMENTO FINANZE – DIREZ. LEGISL. TRIBUT. E FEDERALISMO FISCALE, ha precisato che gli immobili del CNEL ed ENEA utilizzati esclusivamente per attività di ricerca scientifica con modalità non commerciali possono beneficiare della esenzione dall’IMU e dalla TASI poiché sussistono contemporaneamente nei loro confronti sia i requisiti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il MEF, con la <strong><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/07/Risoluzione_n._7-2015_Enti_diricerca_scientifica._IMU_TASI_ENC_13.luglio_2015xfirmatax.pdf" target="_blank">Risoluzione n.7/DF del 13/7/2015</a></strong> del DIPARTIMENTO FINANZE – DIREZ. LEGISL. TRIBUT. E FEDERALISMO FISCALE, ha precisato che gli immobili del CNEL ed ENEA utilizzati esclusivamente per attività di ricerca scientifica con modalità non commerciali possono beneficiare della esenzione dall’IMU e dalla TASI poiché sussistono contemporaneamente nei loro confronti sia i requisiti soggettivi, che oggettivi e di settore, come peraltro riconosciuto anche dalla Commissione Europea nella Comunicazione dell’11/1/2012 in materia di aiuti di Stato.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I chiarimenti del MEF sull’applicazione di IMU-TARI-TASI sugli immobili posseduti da cittadini italiani residenti all’estero</title>
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		<comments>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=4705#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2015 08:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Entrate Tributarie Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Iuc - Imu - Tasi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>
		<category><![CDATA[Tari]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la Risoluzione n. 6/DF del 26 giugno 2015, la Direz. Legislaz. Tribut. e Federal. Fiscale del MEF ha chiarito che nel caso di immobili posseduti da cittadini italiani iscritti nell’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), va considerata abitazione principale una sola unità immobiliare di cittadini già pensionati nei Paesi di residenza, purchè non locata.  A [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la <a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/06/Risoluzione_n._6-2015_IMU_TASI_e_TARI._Soggetti_iscritti_AIRE.pdf" target="_blank"><strong>Risoluzione n. 6/DF del 26 giugno 2015</strong></a>, la Direz. Legislaz. Tribut. e Federal. Fiscale del MEF ha chiarito che nel caso di immobili posseduti da cittadini italiani iscritti nell’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), va considerata abitazione principale una sola unità immobiliare di cittadini già pensionati nei Paesi di residenza, purchè non locata.  A tale immobile, esente dall’IMU, vanno applicate TARI e TASI in misura ridotta di due terzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Vengono inoltre precisate le tipologie di pensioni rientranti nella disposizione di riferimento (art. 9 bis del D.L. n. 47/2014) e chiarito che i Comuni non possono con Regolamento stabilire ulteriori ipotesi di agevolazioni oltre quelle indicate nella norma suddetta.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Addizionale Regionale IRPEF – Risoluzione del MEF n.5/DF sull’applicazione degli automatismi fiscali del D.Lgs n. 66/2011</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2015 17:15:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Monni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Enti Territoriali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.finanzaterritoriale.it/?p=4659</guid>
		<description><![CDATA[Con la Risoluzione n.5/DF del 15 giugno 2015, la Direz. Legisl. Tribut. e Federal. Fiscale del MEF fornisce chiarimenti sull’applicazione degli automatismi fiscali di cui all’articolo 6 del decr.legisl. n.66/2011, concernente l’addizionale regionale IRPEF. In particolare, la Nota precisa che nella fattispecie in cui la Regione in sede di verifica abbia accertato il mancato raggiungimento [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la Risoluzione n.5/DF del 15 giugno 2015, la Direz. Legisl. Tribut. e Federal. Fiscale del MEF fornisce chiarimenti sull’applicazione degli automatismi fiscali di cui all’articolo 6 del decr.legisl. n.66/2011, concernente l’addizionale regionale IRPEF.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, la Nota precisa che nella fattispecie in cui la Regione in sede di verifica abbia accertato il mancato raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro, non le sia consentito di escludere dalla applicazione degli incrementi delle aliquote fiscali i redditi fino a 15.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/06/5df_doc.pdf" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">Documento integrale</span></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ravvedimento operoso: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 23 del 9 giugno 2015</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 14:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Monni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Tributarie Enti Territoriali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>

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		<description><![CDATA[La Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 23/E del 9 giugno2015, prende in esame le novità apportate dalla Legge di Stabilità 2015 (L. n.190/2014) alla disciplina del Ravvedimento Operoso, con un radicale cambiamento dell’assetto originario dell’istituto. Sono state introdotte ulteriori misure di riduzione della sanzione; viene chiarito che la previsione introdotta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 23/E del 9 giugno2015, prende in esame le novità apportate dalla Legge di Stabilità 2015 (L. n.190/2014) alla disciplina del Ravvedimento Operoso, con un radicale cambiamento dell’assetto originario dell’istituto.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono state introdotte ulteriori misure di riduzione della sanzione;</p>
<p style="text-align: justify;">viene chiarito che la previsione introdotta con la nuova lettera a-bis (contenente alcuni prolungamenti dei termini) trova applicazione anche con riferimento a tributi diversi da quelli amministrati dall’Agenzia delle Entrate, quali i tributi locali e regionali. Per questi ultimi viene confermata la validità delle modalità di regolarizzazione tramite il c.d. “ravvedimento lungo” per le violazioni concernenti IMU e TASI, aggiungendo però la nuova ipotesi di regolarizzazione “intermedia”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/06/23E.09062015.pdf" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">Testo della Circolare</span></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le modifiche alla disciplina dell’IRAP nella Circolare n.22/E dell’Agenzia delle Entrate</title>
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		<comments>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=4637#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 14:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Enti Territoriali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[IRAP]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n.22/E del9 giugno 2015, prende in esame le significative modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 (L.n.190/2014) alla disciplina dell’IRAP di cui al decr.legisl. 446/1997, riguardanti: deducibilità delle spese sostenute in relazione al personale dipendente impiegato con contratti di lavoro a tempo indeterminato; riconoscimento di un credito di imposta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n.22/E del9 giugno 2015, prende in esame le significative modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 (L.n.190/2014) alla disciplina dell’IRAP di cui al decr.legisl. 446/1997, riguardanti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>deducibilità delle spese sostenute in relazione al personale dipendente impiegato con contratti di lavoro a tempo indeterminato;</li>
<li>riconoscimento di un credito di imposta del dieci per cento per i soggetti che non impiegano lavoratori dipendenti;</li>
<li>abrogazione dell’art. 2, c. 1 e 4 del D.L.n.66/2014 che stabilisce la riduzione delle aliquote per alcune fattispecie;</li>
<li>modifica dell’art.2, c.1, del D.L.n.201/2011 con l’inserimento della nuova deduzione tra quelle da scomputare nel calcolo dell’incidenza del costo del lavoro nel valore della produzione netta.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Viene, quindi, fornita risposta ad alcune questioni sollevate dai rappresentanti delle associazioni di categoria, riguardanti:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">imprese operanti in concessione e a tariffa;</li>
<li style="text-align: justify;">contratti di somministrazione;</li>
<li style="text-align: justify;">TFR e accantonamenti;</li>
<li style="text-align: justify;">accantonamenti pregressi;</li>
<li style="text-align: justify;">contratti a termine;</li>
<li style="text-align: justify;">credito di imposta in assenza d personale;</li>
<li style="text-align: justify;">deduzione forfetaria delle imposte sui redditi.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/06/22E.09062015.pdf" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">Testo della Circolare</span></a></p>
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		<item>
		<title>Modello di dichiarazione TASI: non necessita secondo la circolare n. 2/DF del MEF</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2015 11:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Tributarie Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>
		<category><![CDATA[MEF]]></category>
		<category><![CDATA[tasi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il MEF con la circolare n.2/DF del 3 giugno 2015, richiamando quanto già espresso con la propria risoluzione n.3/DF del 25 marzo 2015, conferma che non sussiste la necessità di approvazione di un modello apposito di dichiarazione TASI in quanto deve ritenersi valido allo scopo il modello previsto per la dichiarazione IMU di cui al [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il MEF con la circolare n.2/DF del 3 giugno 2015, richiamando quanto già espresso con la propria risoluzione n.3/DF del 25 marzo 2015, conferma che non sussiste la necessità di approvazione di un modello apposito di dichiarazione TASI in quanto deve ritenersi valido allo scopo il modello previsto per la dichiarazione IMU di cui al D.M. 30 ottobre 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">La motivazione risiede nel fatto che le informazioni necessarie al Comune sono identiche sia per l’IMU che per la TASI.</p>
<p style="text-align: justify;">Viene poi ricordato che nelle istruzioni che accompagnano il citato D.M., riguardo agli immobili locati viene espressamente affermato che la dichiarazione non deve essere presentata nel caso di contratti registrati a partire dal 1° luglio 2010, in quanto per questi è previsto l’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate con i relativi dati catastali.</p>
<p style="text-align: justify;">Conclude che per alcuni casi residuali di informazioni mancanti i Comuni possono adottare strumenti di integrazione ricavabili da altri tributi di propria pertinenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/06/MED_Cdtasi.pdf" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">Testo della circolare</span></a></p>
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		<title>Il versamento dell’IMIS  (Imposta Immobiliare Semplice) nei comuni della provincia di Trento e la Convenzione dell’Agenzia delle Entrate</title>
		<link>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=4546&#038;utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-versamento-dellimis-imposta-immobiliare-semplice-nei-comuni-della-provincia-di-trento-e-la-convenzione-dellagenzia-delle-entrate</link>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2015 15:19:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Monni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Tributarie Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n.51/E del 21 maggio 2015, ha indicato i codici tributo per il versamento tramite F/24 dell’IMIS istituita dalla Provincia Autonoma di Trento con la legge provinciale n. 14 del 30 dicembre 2014, con decorrenza dall’anno 2015. Con la Convenzione stipulata il 19 maggio 2015 tra l’Agenzia delle Entrate e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n.51/E del 21 maggio 2015, ha indicato i codici tributo per il versamento tramite F/24 dell’IMIS istituita dalla Provincia Autonoma di Trento con la legge provinciale n. 14 del 30 dicembre 2014, con decorrenza dall’anno 2015.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la Convenzione stipulata il 19 maggio 2015 tra l’Agenzia delle Entrate e la Provincia Autonoma di Trento, è stato regolato il servizio di riscossione del tributo mediante il modello F/24 per i Comuni che hanno conferito specifica delega di adesione ai sensi dell’art. 9, comma 4, della citata legge n.14/2014.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/05/AGE_Imis.pdf" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">Testo della Risoluzione</span></a></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La Circolare 15/E/2015 dell’Agenzia delle Entrate sulla scissione dei pagamenti agli effetti dei versamenti IVA da parte delle pubbliche amministrazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2015 10:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>
		<category><![CDATA[IVA]]></category>
		<category><![CDATA[PA]]></category>
		<category><![CDATA[split payement]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la circolare 15/E/ del 13 aprile 2015 vengono dall’Agenzia delle Entrate forniti ulteriori chiarimenti in ordine all’ambito applicativo delle disposizioni contenute nell’art. 1, comma 629, lettera b) della L. n.190/2014 (Legge di stabilità2015), nonché circa gli adempimenti da espletarsi da parte dei soggetti interessati all’applicazione della procedura in questione. Nei tredici articoli di cui [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la circolare 15/E/ del 13 aprile 2015 vengono dall’Agenzia delle Entrate forniti ulteriori chiarimenti in ordine all’ambito applicativo delle disposizioni contenute nell’art. 1, comma 629, lettera b) della L. n.190/2014 (Legge di stabilità2015), nonché circa gli adempimenti da espletarsi da parte dei soggetti interessati all’applicazione della procedura in questione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei tredici articoli di cui si compone il documento, vengono esaminati:</p>
<ul>
<li>l’ambito soggettivo di applicazione (i soggetti esclusi, l’indice delle P.A..)</li>
<li>l’ambito oggettivo;</li>
<li>gli adempimenti dei soggetti passivi fornitori;</li>
<li>l’esigibilità dell’imposta;</li>
<li>gli adempimenti delle P.A soggetti passivi;</li>
<li>gli adempimenti delle P.A. non soggetti passivi;</li>
<li>la regolarizzazione e le note di variazione;</li>
<li>le verifiche telematiche dei pagamenti;</li>
<li>l’intervento sostitutivo ;</li>
<li>il creditore pignoratizio e il debitore pignorato;</li>
<li>i rimborsi;</li>
<li style="text-align: justify;">l’efficacia temporale;</li>
<li style="text-align: justify;">le sanzioni.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/04/ag_entrate_15E_13415.pdf" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">Testo della circolare</span></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La soppressione delle tasse automobilistiche sulle auto storiche</title>
		<link>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=4419&#038;utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-soppressione-delle-tasse-automobilistiche-sulle-auto-storiche</link>
		<comments>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=4419#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2015 10:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Monni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Enti Territoriali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>
		<category><![CDATA[Dipartimento Finanze]]></category>
		<category><![CDATA[fiscalità locale]]></category>
		<category><![CDATA[MEF]]></category>
		<category><![CDATA[prassi amministrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[I chiarimenti del MEF sulla soppressione delle tasse automobilistiche per i veicoli di interesse storico e collezionistico]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la Risoluzione n.4/DF dl 1° aprile 2015, la Direzione Federalismo Fiscale del MEF, ha fornito chiarimenti in ordine all’applicazione dell’art.1, comma 666 della Legge n.190/2014 in materia di tasse automobilistiche e sugli effetti della norma sulle disposizioni regionali.<br />
Partendo dal DPR n.39/1953 che ha attribuito per intero alle Regioni a statuto ordinario l’introito delle tasse regionali di circolazione, demandando alle Regioni stesse le funzioni di accertamento, riscossione, applicazione delle sanzioni e rimborsi, preso atto che la Corte Costituzionale, con sentenze n.297/2003 e n.288/2013 ha dichiarato la natura di tributo statale di tale tassa, escludendo quindi la possibilità per le Regioni di legiferare al riguardo se non nel rispetto dei principi del coordinamento con il sistema tributario statale , giunge alla conclusione che le norme delle leggi regionali che prevedono ancora la esenzione per le auto storiche siano incompatibili con la sopravvenuta disciplina statale che ha soppresso tale esenzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/04/ris_MEF_4df_1_4_15.pdf" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff;">Testo della risoluzione</span></strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il commento dell’IFEL alla Risoluzione del MEF n. 3/2015 sui modelli di dichiarazione TASI approvati dai Comuni</title>
		<link>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=4404&#038;utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-commento-dellifel-alla-risoluzione-del-mef-n-32015-sui-modelli-di-dichiarazione-tasi-approvati-dai-comuni</link>
		<comments>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=4404#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2015 09:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Monni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Entrate Tributarie Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Iuc - Imu - Tasi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la NOTA del 27 marzo 2015, l’IFEL mostra di non condividere le argomentazioni del Ministero delle Finanze riguardo alla necessità di un MODELLO UNICO NAZIONALE DI DICHIARAZIONE TASI poiché tale indicazione non trova riscontro nella normativa. Ciò perché le problematiche della TASI non si esauriscono nelle casistiche dell’IMU ( si pensi ad esempio alla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la NOTA del 27 marzo 2015, l’IFEL mostra di non condividere le argomentazioni del Ministero delle Finanze riguardo alla necessità di un MODELLO UNICO NAZIONALE DI DICHIARAZIONE TASI poiché tale indicazione non trova riscontro nella normativa. Ciò perché le problematiche della TASI non si esauriscono nelle casistiche dell’IMU ( si pensi ad esempio alla fattispecie dei detentori non possessori dell’immobile) ed è quindi necessario l’intervento del Comune a regolamentare con autonomia le modalità ed i contenuti delle DICHIARAZIONI TASI per adattarle alle proprie esigenze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DOCUMENTI COLLEGATI</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/03/2015_03_27_notaDichTasi-ris3_Mef.pdf" target="_blank">IFEL &#8211; Dichiarazione Tasi &#8211; Nota di approfondimento, anche con riferimento alla &#8211; Risoluzione Ministero dell’Economia n. 3/DF del 25 marzo 2015</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/03/Risoluzione_Dichiarazione_TASI_sito.pdf" target="_blank">Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze &#8211; RISOLUZIONE N. 3/DF &#8211; Tributo per i servizi indivisibili (TASI). Modello di dichiarazione. Applicazione delle disposizioni concernenti l’approvazione del modello di dichiarazione relativo all’imposta municipale propria</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Risoluzione n.3/DF 2015 del MEF sull’approvazione del modello di dichiarazione relativo alla TASI</title>
		<link>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=4396&#038;utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-risoluzione-n-3df-2015-del-mef-sullapprovazione-del-modello-di-dichiarazione-relativo-alla-tasi</link>
		<comments>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=4396#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2015 11:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Monni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>

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		<description><![CDATA[La Direzione per la Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale del MEF, con la Risoluzione 3/DF, prot.6758 del 25 marzo 2015, avendo rilevato che molti comuni hanno approvato propri modelli per la dichiarazione dei contribuenti relativa alla TASI, ha chiarito che dalla connessione delle norme vigenti (in particolare i commi 639, 684,685 e 687 della Legge [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Direzione per la Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale del MEF, con la Risoluzione 3/DF, prot.6758 del 25 marzo 2015, avendo rilevato che molti comuni hanno approvato propri modelli per la dichiarazione dei contribuenti relativa alla TASI, ha chiarito che dalla connessione delle norme vigenti (in particolare i commi 639, 684,685 e 687 della Legge n.147/2013 istitutiva dell’IUC) emerge che il modello in questione debba essere approvato con decreto del Ministro delle Finanze , anche per effetto della disposizione del comma 6, dell’articolo 9, del decr,legisl.n.23/2011, in modo che si possano predisporre una procedura ed un software unico, valido sull’intero territorio nazionale, per assolvere gli adempimenti dei contribuenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DOCUMENTO CORRELATO</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/03/Risoluzione_n._3-_Dichiarazione_TASI_sito.pdf" target="_blank">Modello di dichiarazione</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Circolare n.11/E dell’Agenzia delle Entrate con chiarimenti sulla dichiarazione 730 precompilata</title>
		<link>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=4376&#038;utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-circolare-n-11e-dellagenzia-delle-entrate-con-chiarimenti-sulla-dichiarazione-730-precompilata</link>
		<comments>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=4376#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2015 12:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Monni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.finanzaterritoriale.it/?p=4376</guid>
		<description><![CDATA[L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n.11/E del 23 marzo 2015, fornisce chiarimenti in ordine all’applicazione delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n.175/2014 (decreto semplificazione) che ha introdotto a titolo sperimentale la dichiarazione dei redditi precompilata. La Circolare si compone di 9 punti che riguardano: Destinatari della dichiarazione precompilata Contenuto della dichiarazione Modalità di accesso alla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n.11/E del 23 marzo 2015, fornisce chiarimenti in ordine all’applicazione delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n.175/2014 (decreto semplificazione) che ha introdotto a titolo sperimentale la dichiarazione dei redditi precompilata.</p>
<p style="text-align: justify;">La Circolare si compone di 9 punti che riguardano:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Destinatari della dichiarazione precompilata</li>
<li style="text-align: justify;">Contenuto della dichiarazione</li>
<li style="text-align: justify;">Modalità di accesso alla dichiarazione</li>
<li style="text-align: justify;">Accettazione o modifica della dichiarazione</li>
<li style="text-align: justify;">Presentazione della dichiarazione</li>
<li style="text-align: justify;">Presentazione diretta della dichiarazione</li>
<li style="text-align: justify;">Controllo documentale</li>
<li style="text-align: justify;">Sistema sanzionatorio</li>
<li style="text-align: justify;">Compenso per gli intermediari</li>
</ul>
<p><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/03/circ11E_23.3.15.pdf" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">Testo della Circolare</span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>M.E.F. &#8211; Risoluzione n. 2/DF  del 3 febbraio 2015</title>
		<link>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=4310&#038;utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=m-e-f-risoluzione-n-2df-del-3-febbraio-2015</link>
		<comments>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=4310#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2015 17:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Foligno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Iuc - Imu - Tasi]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>
		<category><![CDATA[imu]]></category>

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		<description><![CDATA[IMU – esenzione per i terreni agricoli D.L. 24 gennaio 2015 ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In base a detti nuovi criteri, l’esenzione in questione si applica, secondo quanto disposto dalla lett. a) dell’art. 1 del D. L. n. 4 del 2015, a tutti terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei comuni classificati totalmente montani, di cui all&#8217;elenco dei comuni italiani predisposto dall&#8217;ISTAT e, ai sensi della successiva lett. b), ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, purché posseduti e condotti dai CD e dagli IAP, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei comuni classificati parzialmente montani di cui allo stesso elenco ISTAT.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre sottolineare che l’esenzione in parola si applica nel primo caso a tutti i terreni agricoli, indipendentemente dalla qualifica soggettiva del possessore, mentre nel secondo caso è necessario che il possessore sia un CD o uno IAP, iscritto nella previdenza agricola. Pertanto, in questa seconda ipotesi, non rientrano nel perimetro di applicazione dell’esenzione di cui alla lett. b) dell’art. 1 del D. L. n. 4 del 2015, i terreni posseduti da soggetti diversi da CD e IAP, vale a dire posseduti dai cosiddetti <em>rentiers.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/03/risoluzione2df_PDF_ns.pdf" target="_blank"><span style="color: #000080;">Testo integrale</span> </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?feed=rss2&#038;p=4310</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Le prime indicazioni dell’Agenzia delle Entrate sulle Commissioni Censuarie nella Circolare n.3/E del 18 febbraio 2015</title>
		<link>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=4267&#038;utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=le-prime-indicazioni-dellagenzia-delle-entrate-sulle-commissioni-censuarie-nella-circolare-n-3e-del-18-febbraio-2015</link>
		<comments>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=4267#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2015 12:28:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Catasto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.finanzaterritoriale.it/?p=4267</guid>
		<description><![CDATA[Nell’ambito della Legge Delega n.23/2014 di revisione della disciplina del sistema estimativo catastale, è stato emanato il decreto legislativo n.198/2014 con il quale si è provveduto al riordino delle Commissioni censuarie provinciali e della Commissione censuaria centrale. Il documento dell’Agenzia delle Entrate fornisce le prime indicazioni operative per l’insediamento delle stesse. Viene illustrato il contenuto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nell’ambito della Legge Delega n.23/2014 di revisione della disciplina del sistema estimativo catastale, è stato emanato il decreto legislativo n.198/2014 con il quale si è provveduto al riordino delle Commissioni censuarie provinciali e della Commissione censuaria centrale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il documento dell’Agenzia delle Entrate fornisce le prime indicazioni operative per l’insediamento delle stesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Viene illustrato il contenuto dei singoli articoli del citato decr.legisl.n.198/2014 che definisce il numero delle Commissioni, le funzioni, la composizione, i requisiti per la nomina, i motivi di incompatibilità e decadenza, la durata degli incarichi, il funzionamento, l’insediamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Viene richiamata l’attenzione delle Direzioni Regionali e degli Uffici Provinciali del Territorio per il rispetto degli adempimenti di propria competenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DOCUMENTI CORRELATI</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/02/circolare-3-_E-del-18-febbraio-2015.pdf" target="_blank">Agenzia delle Entrate &#8211; Circolare n. 3/E del 18 febbraio 2015</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2014-12-17;198!vig=" target="_blank">Normattiva &#8211; Decreto Legislativo n. 198/2014</a></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4269" style="border: 1px solid black;" src="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/02/cc12.jpg" alt="cc12" width="478" height="270" /></p>
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		<title>Ancora chiarimenti del MEF in data 3 febbraio 2015 sull’applicazione dell’IMU ai terreni agricoli</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 18:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrate Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Entrate Tributarie Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Iuc - Imu - Tasi]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>
		<category><![CDATA[imu]]></category>
		<category><![CDATA[terreni agricoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la Risoluzione n. 2/DF del 3 febbraio 2015, la Direzione Legislazione Fiscale e Federalismo del MEF fornisce chiarimenti in ordine ai criteri previsti nel D.L.n.4/2015 per l’applicazione dell’esenzione IMU ai terreni agricoli. Viene precisato che l’esenzione per i terreni di cui all’art.1, comma 1, lettera b) del D.L. deve intendersi nel senso che valga [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la Risoluzione n. 2/DF del 3 febbraio 2015, la Direzione Legislazione Fiscale e Federalismo del MEF fornisce chiarimenti in ordine ai criteri previsti nel D.L.n.4/2015 per l’applicazione dell’esenzione IMU ai terreni agricoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Viene precisato che l’esenzione per i terreni di cui all’art.1, comma 1, lettera b) del D.L. deve intendersi nel senso che valga solo per i terreni posseduti da coltivatori diretti e da imprenditori professionali iscritti nella previdenza agricola, anche se dati in concessione od affitto a soggetti in possesso dei suddetti requisiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Laddove l’IMU sia dovuta, l’aliquota dello o,76 per cento è sempre applicabile qualora il Comune non abbia deliberato una aliquota diversa.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ altresì chiarito che per l’anno 2014 il versamento per le fattispecie assoggettate al tributo debba essere eseguito entro il 10 febbraio 2015.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4238" src="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/02/img_2015_02_02_001-300x169.jpg" alt="img_2015_02_02_001" width="300" height="169" style="brder:1px solid #000000" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LINK CORRELATO</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/02/RIS_2_del_3_febbraio_2015_Confagricoltura_terreni_agricoli.pdf" target="_blank">MEF =&gt; IMU &#8211; Risoluzione n. 2/DF del 3 febbraio 2015 &#8211; Esenzione per i terreni agricoli </a></p>
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		<title>Sull’IMU Secondaria la nota IFEL di commento alla Risoluzione 1/DF/2015 del MEF</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2015 10:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prassi]]></category>

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		<description><![CDATA[L’IFEL concorda con la posizione del MEF circa la impossibilità per i Comuni di introdurre con il 2015 la IMUS in assenza del REGOLAMENTO GOVERNATIVO previsto nell’articolo 11 ,comma 2, del Decr.  Legisl. n.2/2015; da ciò la continuità nella gestione dei tributi in questione in base alla disciplina vigente. Viene anche segnalata nella NOTA del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4192" style="border: 1px solid #000000;" src="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/01/img_2015_01_15_0011-300x169.jpg" alt="img_2015_01_15_001" width="300" height="169" /></p>
<p style="text-align: justify;">L’IFEL concorda con la posizione del MEF circa la impossibilità per i Comuni di introdurre con il 2015 la IMUS in assenza del REGOLAMENTO GOVERNATIVO previsto nell’articolo 11 ,comma 2, del Decr.  Legisl. n.2/2015; da ciò la continuità nella gestione dei tributi in questione in base alla disciplina vigente.</p>
<p style="text-align: justify;">Viene anche segnalata nella NOTA del 13 gennaio la necessità che venga emanata una norma di proroga della norma contenuta nella Legge di Stabilità 2014 che aveva fissato al 2015 l’entrata in vigore dell’IMUS.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LINK CORRELATI</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/01/3-2015_01_12_daf_Nota_Ifel_IMU_secondaria.pdf" target="_blank">Nota Ifel IMU secondaria</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/?p=4185">Risoluzione del MEF</a></p>
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