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	<title>Finanza Territoriale - Edizione speciale dedicata al Giornale dei Comuni &#187; Albo concessionari</title>
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		<title>L’accertamento e la riscossione delle sanzioni per le violazioni al Codice della Strada solo ai soggetti iscritti all’Albo, nella sentenza n.1999/2015 del Consiglio di Stato</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2015 11:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Mancini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Albo concessionari]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La sentenza n.1999 del 20/4/2015 – Sez. V del Consiglio di Stato – ha esaminato la questione dell’affidamento del servizio di gestione delle sanzioni amministrative relative alle violazioni delle norme del Codice della Strada e dei regolamenti comunali a carico di veicoli e/o cittadini stranieri. La disamina del bando di gara del Comune, che non [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La<strong><span style="color: #3366ff;"> <a style="color: #3366ff;" href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/05/cds199915.pdf" target="_blank">sentenza n.1999 del 20/4/2015 – Sez. V del Consiglio di Stato</a> </span></strong>– ha esaminato la questione dell’affidamento del servizio di gestione delle sanzioni amministrative relative alle violazioni delle norme del Codice della Strada e dei regolamenti comunali a carico di veicoli e/o cittadini stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;">La disamina del bando di gara del Comune, che non prevedeva tra i requisiti di partecipazione la iscrizione nell’Albo di cui all’articolo 53 del decr.legisl. n.446/1997, ha portato il Consiglio di Stato a decidere che le attività affidate non potevano considerarsi di mero supporto all’Ente, ma ponevano in essere veri e propri adempimenti inquadrabili nelle funzioni di accertamento e riscossione in quanto richiedevano :</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="text-align: justify;">l’acquisizione dal Comando di Polizia Municipale di tutti i verbali di constatazione e la informatizzazione degli stessi;</li>
<li style="text-align: justify;">svolgere le procedure di individuazione dei soggetti passivi;</li>
<li style="text-align: justify;">redazione dei verbali di contestazione e traduzione in lingua estera;</li>
<li style="text-align: justify;">procedere alla notifica dei verbali previa predisposizione della relata;</li>
<li style="text-align: justify;">curare la riscossione volontaria e coattiva con l’incasso su apposito conto corrente dell’affidatario.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Sulla base di tale verifica, la sentenza ha deciso che le attività descritte rientrano nelle fasi di accertamento e riscossione e necessitano, quindi, della iscrizione nell’apposito Albo per ottenere l’affidamento dei relativi servizi.</p>
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		<title>TAR Lazio (Sez. Seconda) Sentenza n. 01884 del 2/2/2015</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2015 16:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Foligno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Albo concessionari]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Massima Iscrizione all&#8217;Albo dei Soggetti di cui all&#8217;0art. 53 del D.Lgs.446/1997 – attività di recupero crediti e riscossione stragiudiziale – acquisto e anticipazione e due diligence dei crediti dei crediti  &#8211; ammissibilità- Non vi è incompatibilità,  tra l’attività di recupero crediti e quella di riscossione dei tributi e delle altre entrate degli enti locali. L’attività [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Massima</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Iscrizione all&#8217;Albo dei Soggetti di cui all&#8217;0art. 53 del D.Lgs.446/1997 – attività di recupero crediti e riscossione stragiudiziale – acquisto e anticipazione e due diligence dei crediti dei crediti  &#8211; ammissibilità-</p>
<p style="text-align: justify;">Non vi è incompatibilità,  tra l’attività di recupero crediti e quella di riscossione dei tributi e delle altre entrate degli enti locali. L’attività di recupero crediti non si risolve soltanto nell’utilizzo delle “ordinarie procedure civilistiche” ma comprende anche l’attività di assistenza amministrativa nelle gestione dei crediti e di carattere stragiudiziale volta a sollecitare l’adempimento, attività che, allo stato, non può ritenersi preclusa ai concessionari in quanto, per utilizzare la terminologia del d.m. n. 289/2000, essa appare rientrare nelle “attività connesse o complementari indirizzate al supporto delle attività di gestione tributaria e patrimoniale”.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto  non appare ostativa all’iscrizione all&#8217;Albo di cui all&#8217;art. 53 del D.Lgs.446/1997  l&#8217;oggetto sociale,che  includa oltre alla attività di accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali degli Enti Locali  anche il “recupero e/o riscossione stragiudiziale, coattiva o giudiziale, dei crediti di qualsiasi natura nella titolarità di enti locali e/o altri soggetti pubblici in genere, incluso lo Stato, nonché le operazioni di anticipazione e/o acquisizione dei predetti crediti ed i servizi di perizia e due diligence sui crediti al fine di una loro valorizzazione”, essendo contestualmente precisato che tale attività viene comunque svolta nel rispetto “dei limiti imposti dalla normativa vigente”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/03/TAR-Lazio1885-2015.pdf" target="_blank">Consulta il testo della sentenza</a></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4292" src="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2015/03/img_2015_02_27_001.jpg" alt="img_2015_02_27_001" width="478" height="270" /></p>
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		<item>
		<title>Attività c.d. “propedeutiche” ed obbligo di iscrizione all’Albo di cui all’art. 53 D.lgs. 446/1997. Note a sentenza TAR Brescia, 15 aprile 2014, n. 393</title>
		<link>http://www.informat-press.it/giornalecomuni/?p=3810&#038;utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=attivita-c-d-propedeutiche-ed-obbligo-di-iscrizione-allalbo-di-cui-allart-53-d-lgs-4461997-note-a-sentenza-tar-brescia-15-aprile-2014-n-393</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2014 10:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Maldera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Albo concessionari]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Giurisprudenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Occorre comprendere, e cercare di chiarire, la questione in oggetto, ovvero se l&#8217;Ente locale &#8211; per lo svolgimento in regime di concessione/affidamento di servizi afferente le attivit&#224; c.d. propedeutiche afferenti l&#8217;accertamento, la liquidazione e la riscossione delle proprie entrate, debba necessariamente affidare i servizi esternalizzati ai soggetti iscritti all&#8217;Albo di cui all&#8217;art. 53 del D.lgs. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img style="border: 1px solid black" alt="" src="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2014/03/funzionalita_enti_locali.jpg" /></p>
<p align="justify" style="line-height:25px;">Occorre comprendere, e cercare di chiarire, la questione in  oggetto, ovvero se l&rsquo;Ente locale &ndash; per lo svolgimento in regime di  concessione/affidamento di servizi afferente le attivit&agrave; c.d. propedeutiche afferenti  l&rsquo;accertamento, la liquidazione e la riscossione delle proprie entrate, debba necessariamente  affidare i servizi esternalizzati ai soggetti iscritti all&rsquo;Albo di cui all&rsquo;art.  53 del D.lgs. 446/1997. <br />
  Il caso &egrave; in sintesi questo, sovente i servizi e le  attivit&agrave; di supporto alle amministrazioni locali vengono qualificati (sotto  mentite spoglie) quali attivit&agrave; di mera consulenza, ovvero &nbsp;di supporto e aggiornamento alla Pubblica  Amministrazione (ad esempio di software o banche dati, etc.) salvo ai fatti  costituire l&rsquo;esternalizzazione a tutti gli effetti di attivit&agrave; pubbliche e di  funzioni pubblicistiche, o comunque di attivit&agrave; di particolare delicatezza e  riservatezza pubblica.<br />
  Occorre pertanto comprendere se l&rsquo;iscrizione al predetto  Albo sia <strong>un requisito minimo per la  partecipazione</strong> <strong>alle gare</strong> oppure  sia un <strong>elemento essenziale qualificativo  di capacit&agrave; organizzativa, tecnica ed economica</strong> adeguata a garantire  l&rsquo;efficace ed efficiente svolgimento del servizio posto in gara. <br />
  Invero, la sentenza in commento (Tar Brescia, 15<strong> </strong>aprile 2014, n. 393) sembra aderire a  questo secondo orientamento, laddove precisa che le funzioni dell&rsquo;Albo di cui  all&rsquo;art. 53 del D.lgs. 556/1997 sono non solo certificative, ma sono  qualificative rispetto al soggetto concessionario che &egrave; chiamato a svolgere il  servizio. Precisa infatti il Tar Brescia che <em>&ldquo;la funzione dell&rsquo;Albo &egrave; garantire l&rsquo;affidabilit&agrave; di soggetti privati  incaricati di ingerirsi in modo rilevante nelle attivit&agrave; degli Enti locali  dedicate al reperimento delle entrate&rdquo;</em> (cfr. TAR Brescia n. 393 del  15/04/2014) giacch&eacute; <em>la previsione  normativa del requisito dell&rsquo;iscrizione all&rsquo;Albo costituisce un vero e proprio  obbligo per le stazioni appaltanti laddove essa ne certifica l&rsquo;idoneit&agrave; allo  svolgimento in proprio dell&rsquo;attivit&agrave; in quanto risponde pienamente a principi  di logica e buona amministrazione</em> (cfr. TAR Brescia n. 393 del 15/04/2014).<br />
  In conclusione, il Tar Lombardo chiarisce che le attivit&agrave;  c.d. &ldquo;propedeutiche&rdquo; inglobano una fase di controlli &ndash; delicati ed invasivi &ndash; anche  ai fini della determinazione dell&rsquo;imponibile e della individuazione della  eventuale evasione tributaria, sicch&eacute; laddove si ritenga di esternalizzare tali  attivit&agrave; a soggetti privati, essi debbono essere soggetti qualificati e dunque  iscritti nell&rsquo;Albo nazionale previsto dalla legge.</p>
<p align="justify"><strong>LINK CORRELATI:</strong></p>
<p align="justify"><a href="http://www.finanzaterritoriale.it/wp-content/uploads/2014/06/tar_lombardia_brescia_sentenza_n_393_del_15_04_2014.pdf" target="_blank">Sentenza TAR Brescia, 15 aprile 2014, n. 393 »</a></p>
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